Anche se la rivista Rolling Stones, s’è rifatta da poco il sito eliminando la lista delle Top 500, questo non mi esime dal mio intento di commentarle tutte!
E quindi ecco a voi altre 20 canzone di questa mostruosa lista.


161. I Can’t Stop Loving You, Ray Charles

(Nota personale: Un’altra grande interpretazione di un genio della musica. La canzone fu composta nel 1957 da Don Gibson. Nella interpretazione di Ray, la canzone scalerà le classifiche raggiungendo la vetta della Top 100 nel 1962. Curiosità, la canzone compare anche nel particolare anime “Metropolis” del 2001 nella scena finale della distruzione della città.)

162. Nothing Compares 2 U, Sinéad O’Connor

(Nota personale: la canzone, una cover di un brano di Price, lancio Sinéad nel panorama internazionale degli anni ’90. L’aiuto arrivò dal bel video, tutto giocato sul faccione di Sinéad, e dalla lacrimona finale)

163. Bohemian Rhapsody, Queen

(Nota personale: brano ultra famoso e rifatto in molti modi, anche in forma di vere e proprie prese in giro; vedi ad esempio lo spezzone del film “Fusi di testa“. Lo stesso video è un pezzo di storia musicale tanto che da molti è considerato il primo vero video musicale della storia.)

164. Folsom Prison Blues, Johnny Cash

(Nota personale: pezzo energetico del grande Cash. La canzone parla di un carcerato che ripensa un po’ a tutta la sua vita e agli errori fatti e lo stimolo di questo ripensare è il fischio di un treno. La canzone fonde assieme due generi popolari: quello delle canzoni dei treni e quello delle canzoni dalla prigione. Cash ripropose questa canzone durante tutta la sua carriera)

165. Fast Car, Tracy Chapman

(Nota personale: la canzone è una amara storia di povertà, una famiglia distrutta dall’alcolismo del padre. Tracy Chapman, classe 1964 è una cantautrice americana. Nella sua carriera, iniziata nel 1988, ha pubblicato solamente 9 album, ma gli sono valsi la bellezza di 5 Grammy, 6 disci d’oro e 11 dischi di platino)

166. Lose Yourself, Eminem

(Nota personale: Eminem è il rapper bianco più chiacchierato di tutti i tempi. I suoi testi sono sempre pieni di frasi dure, contro gli omosessuali e contro il razzismo che ancora governa parte degli USA. La canzone fa parte della colonna sonora del film “8 Mile”. La canzone ha vinto il premio oscar nel 2003 come miglior canzone e due premi Grammy nel 2004.)

167. Let’s Get It On, Marvin Gaye

(Nota personale: pubblicata nel 1973, è la prima canzone “sexy” di Gaye. A quel tempo alcuni dissero che l’album di Gaye era quello con il contenuto erotico più alto mai registrato! E credo che questa canzone lo possa testimoniare a pieno titolo! La canzone fa anche parte della colonna sonora del film “Nine months – Imprevisti d’amore”. Un grazie a Elisabetta, che in FaceBook mi ha ricordato la presenza di questa canzone nella colonna sonora del film.)

168. Papa Was A Rolling Stone, Temptations

(Nota personale: brano dalla lunghezza chilometrica…ma nell’album era presente una versione di ben 12 minuti! Questa versione extra lunga farà da precedente e permetterà ad altri artisti di registrare brani di lunghezze oggi improponibili! Basti pensare i 14 minuti di una versione di “Love to Love You Baby” di Donna Summer)

169. Losing My Religion, R.E.M.

(Nota personale: brano a dir poco famoso. Fu una hit pazzesca di quegli anni! Quasi non si poteva accendere la radio senza che prima o poi lo trasmettessero! Fu la canzone che in Italia fece conoscere i R.E.M. al grande pubblico e che li lanciò nel panorama musicale mondiale)

170. Both Sides, Now, Joni Mitchell

(Nota personale: se avete visto il film “Love Actually – L’amore davvero” ricorderete questa canzone. Si tratta del primo successo di Joni, cantautrice canadese classe 1943, con al suo attivo ben 27 album che spaziano dal pop al blues all’elettronica. Da molti definita la prima donna ad imbracciare la chitarra e cantare la vita dal punto di vista femminile. Molti artisti la considerano un punto di riferimento, vedi Björk, Tori Amos, Cyndi Lauper, Prince, k.d. lang, e il suo stile di suonare la chitarra ha influenza anche Jimmy Page)

171. Dancing Queen, ABBA

(Nota personale: la si sente e subito pensiamo agli anni 70 e alla disco music. Gli ABBA poi sono sinonimo di quegli anni e questa canzone è uno dei loro maggiori successi. Incisa nel 1976 arrivò al primo posto in ben 15 Paesi. In Italia si fermò al 11-esimo posto, forse penalizzata da un ritmo lento che la rendeva difficilmente ballabile e differente dalle altre canzoni del genere.)

172. Dream On, Aerosmith

(Nota personale: senza questa canzone degli Aerosmith pubblicata per la prima volta nel 1973, Eminem non avrebbe potuto comporre la sua “Sing for the Moment”. La canzone è una ballata struggente scritta da Steven Tyler; e anche se arrivò solo al 59-esimo posto della classifica degli album, fu il primo hit radiofonico del gruppo e aiutò non poco a farli conoscere. Ripubblicata tre anni più tardi arrivò sino al sesto posto)

173. God Save The Queen, Sex Pistols

(Nota personale: il punk duro e puro fa i suoi auguri alla Regina! Che la Regina abbia gradito? Non credo proprio visto che viene viene paragonata al regime fascista e che si sentenzia che l’Inghilterra non avrà futuro. Anche se il gruppo nega sia una cosa voluta, il brano uscì per il giubileo d’argento della Regina Elisabetta II d’Inghilterra.)

174. Paint It Black, The Rolling Stones

(Nota personale: Uscita nel 1966 fu una numero uno del gruppo. Generalmente la si associa alla guerra del Vietnam; ad esempio è nella colonna sonora di “Full Metal Jacket“. Della canzone di cui anche la nostra Caterina Caselli fece una cover con il titolo “Tutto Nero”.)

175. I Fought The Law, The Bobby Fuller Four

(Nota personale: “Ho combattuto la Legge e la Legge ha vinto”, cover di una canzone degli anni ’50 di Sonny Curtis, fu praticamente l’unico hit di questo gruppo. Dopo dopo l’entrata in classifica del pezzo, il vocalist Bobby Fuller fu trovato morto dentro la sua auto. Per la polizia si trattò di suicidio, ipotesi impensabile per quelli che lo conoscevano)

176. Don’t Worry Baby, The Beach Boys

(Nota personale: I soliti grandi Beach Boys portano con loro un po’ di sole. La canzone è cantata tutta in falsetto da Brian Wilson e a me la vocina, ricorda un po’ I Cugini di Campagna.)

177. Free Fallin’, Tom Petty

(Nota personale: scritta e registrata in appena due giorni, è tra le canzone più famose di Patty e una di quelle che rimase in classifica più a lungo)

178. September Gurls, Big Star

(Nota personale: l’ascolti per la prima volta e pare di saperla da sempre. Si tratta di una di quelle canzoni che ti pare di conoscere da sempre e che magari sceglieresti per sottolineare un evento della tua vita. La canzone appare nel primo album del gruppo, anno 1972, che ebbe un buon riscontro dalla critica ma non dal mercato. Il gruppo si sciolse nel 1974, per riformarsi nel 1993.)

179. Love Will Tear Us Apart, Joy Division

(Nota personale: il brano più famoso e struggente di questo gruppo. Una disperata risposta a “Love will keep us together” di Neil Sedaka. Curtis, voce del gruppo e autore del brano, si suicidò poco dopo l’incisione del pezzo.)

180. Hey Ya, Outkast

(Nota personale: la più recente tra le canzoni della top 500! Video scanzonato in cui si prendono in giro le esibizioni anni ’60 nei show televisivi. Non trovate che gli otto componenti del gruppo si assomiglino un po’ tutti?)

Fermiamoci qui.

Al prossimo venerdì