Un’altra immersione nella lista dei Top 500 di Rolling Stones.

181. Green Onions, Booker T. and the MG’s

(Nota personale: Pezzo storico del 1962. Il suono d’organo che fa da base e la chitarra lo rendono un pezzo inconfondibile, una vera firma degli anni ’60. Tanto da apparire in alcuni film che parlano di quel periodo, ad esempio American Graffitti. Gruppo storico anche per i componenti principali che lo componevano: Booker T. Jones, Steve Cropper, Donald Duck Dunn (o Lewie Steinberg) e Al Jackson Jr.)

182. Save The Last Dance For Me, The Drifters

(Nota personale: ancora dagli anni ’60. Una canzone che rimase per circa 3 settimane ai primi posti della classifica. La storia di una serata di una coppia in cui lui lascia la sua lei la possibilità di divertirsi spensierata ma deve tenere l’ultimo ballo per lui, perché è lui che la porterà a casa e saranno sue le braccia che la stringeranno. Probabilmente un eveto successo al paroliere della canzone, che per muoversi era costretto ad usare le stampelle per colpa della polio. Il gruppo soecializzato nello doo wop/R&B, fu attivo dagli anni ’50 fino quasi tutti gli anni ’70. Loro anche “Sweets for my sweet”)

183. The Thrill Is Gone, B.B. King

(Nota personale: pezzo originariamente composto nel 1951 da Rick Darnell e Roy Hawkins. Ma è la versione di B.B. King a diventare famosa. Fu un caso eccezionale: il pezzo scalò sia la classifica della musica pop che quella R&B tanto da diventare uno dei più grandi successi di King. Questa versione la potremmo definire deluxe vista la presenza di altri due grandissimi della musica.)

184. Please Please Me, The Beatles

(Nota personale: secondo molti è la prima hit in assoluto del gruppo. La cosa è un po’ discussa dato che raggiunse il numero uno di tutte le classifiche tranne quella che oggi viene usata come fonte storica officiale. Una cosa è sicura. Fu usata per la loro prima apparizione televisiva nel Regno Unito.)

185. Desolation Row, Bob Dylan

(Nota personale: canzone dalla durata cilometrica, qui dal vivo dura circa 10 minuti, ma quando fu pubblicata durava circa 11 minuti e mezzo. Canzone dal testo surreale. Canzone che come molte altre di Dylan ti trasmette qualcosa.)

186. I Never Loved a Man (The Way I Love You), Aretha Franklin

(Nota personale: Aretha Franklin è la regina del soul e questa canzone è qui a dimostrarlo una volta di più.

187. Back In Black, AC/DC

(Nota personale: Riconoscibilissima per il riff di chitarra, la canzone piena di energia come tutte quelle degli AC/DC.)

188. Who’ll Stop The Rain, Creedence Clearwater Revival

(Nota personale: gruppo già incontrato alla posizione 155 con la canzone “Proud Mary” e come in quella canzone la fusione tra stili diversi si sente e si fa apprezzare. I Creedence Clearwater Revival sono un gruppo con al loro attivo molte canzoni contro la guerra del Vietnam: “Fortunate son”, “Run through the Jungle” e “Have you ever seen the rain”)

189. Stayin’ Alive, Bee Gees

(Nota personale: bastano poche note e ci si sente subito negli anni ’70. 1977 per la precisione e al fianco di John Travolta nella “Febbre sel sabato sera” che ha aiutato questo brano ad essere tra i più famosi dei fratelli Gibb)

190. Knocking On Heaven’s Door, Bob Dylan

(Nota personale: scritta da Dylan per il film “Pat Garrett & Billy the Kid”, anno 1973, è una canzone dalla lirica e dalla musica toccanti. Descrive le sensazioni di un suo aiutante che sta muorendo. La canzone è stata rivista più volte dallo stesso Dylan che in alcune occasioni ne ha cambiato e rivisto il testo. Da ricordare la cover fatta dai Guns N’ Roses)

191. Free Bird, Lynyrd Skynyrd

(Nota personale: definita nel 2009 la miglior canzone rock di sempre, veniva eseguita dal gruppo come ultima canzone che chiudeva il concerto. In attività dal 1970 al ’77 e dal 1987 in poi, hanno pubblicato ben 28 lavori. Il 1977 fu un anno molto infaust per la bad a causa di un incidente aereo in cui moriro 3 componenti del gruppo, oltre ai piloti e un organizzatore; tutti gli altri riportarono danni molto seri)

192. Wichita Lineman, Glen Campbell

(Nota personale: defintina come la prima canzone country esistenzialista, fu un grosso successo, rimase per 15 settimane nella Top 100, portò a Glen un disco d’oro)

193. There Goes My Baby, The Drifters

(Nota personale: la prima canzone di Ben E. King come leader del gruppo.)

194. Peggy Sue, Buddy Holly

(Nota personale: siamo alle origini del rock, 1953. Da notare il fade-in e out della batteria uno dei primi esempi di ingegneria del suono.)

195. Maybe, The Chantels

(Nota personale: probabilmente avrete sentito la cover di Janis Joplin di questa canzone. Ebbene l’originale è di questo gruppo, un girl-group degli anni ’50 fondato da delle studentesse della scuola St. Anthony of Padua school del Bronx. Hanno pubblicato solo 2 album e 8 singoli)

196. Sweet Child O’ Mine, Guns ‘N’ Roses

(Nota personale: riff di chitarra famoso, canzone che ti prende dal primo ascolto. “Sweet Child O’ Mine” è la prima canzone dei Guns ad entrare nella Billboard americana. Potremmo dire che è il primo passo perso il loro grande successo)

197. Don’t Be Cruel, Elvis Presley

(Nota personale: pubblicata nello stesso singolo di “Hound Dog”, è uno dei pochi singoli ad aver venduto più di 4 milioni di copie ed è tra i primissimi lavori di Elvis.

198. Hey Joe, Jimi Hendrix

(Nota personale: la chitarra distorta di Hendrix ci racconta la storia di Joe, che accecato dalla gelosia uccide la sua compagna. Anni dopo la canzone verà rifatta a mo’ di minuetto da Franco Battiato.)

199. Flash Light, Parliament

(Nota personale: canzone funky degli anni 70, in America viene spesso suonata durante gli eventi sportivi. Come singolo vendette un milione di copie)

200. Loser, Beck

(Nota personale: rilasciata nel 1993, l’8 marzo per l’esattezza, è la canzone che fece conoscere al pubblico l’adepto di scientologi Beck. Molti di noi lo ricorderanno per il preve spezzone di “Beautiful Way” che mamma Microsoft includeva nelle musiche d’esempio di Windows ME)

Per oggi ci fermiamo qua.

Al prossimo venerdì.