Riprendiamo la nostra esplorazione della top 500 pubblicata dal mensile Rolling Stone nel 2004.

201. Bizarre Love Triangle, New Order

(Nota personale: I New Order nascono dalle ceneri del gruppo Joy Division; questa pezzo compare nel loro quarto album Brotherhood del 1986. Anche se non fu un immediato successo commerciale, negli anni si è imposta come un classico del gruppo.)

202. Come Together, The Beatles

(Nota personale: nel video ci sono dei Beatles un po’ più in la con l’età rispetto all’immagine che siamo abituati a vedere. Ma sempre grandi. La canzone doveva essere un pezzo rock e una canzone politica. Divenne così lenta su idea di McCartney, mentre perse la sua connotazione politica quando Timothy Leary, l’avversario di Ronald Reagan, fu arrestato per possesso di marijuana. Le parole quasi indistinguibili con cui si apre il brano, e che vendono ripetute più volte da Lennon sono “Shoot me” cioè sparami: Lennon fu ucciso con dei colpi di pistola)

203. Positively 4th Street, Bob Dylan

(Nota personale: Cover di eccezione per questa canzone: i Simply Red. Praticamente una invettiva verso un falso amico, verso una persona che non fa altro che parlarti alle spalle. Insomma, Bob non le manda a dire e scrive un classico del suo repertorio!)

204. Try a Little Tenderness, Otis Redding

(Nota personale: canzone d’amore scritta da “Irving King” (James Campbell e Reginald Connelly) e Harry M. Woods, e registrata inizialmente nel 1932. La versione di Otis, si differenzia dalle altre per l’inizio estremamente lento che pian piano sfocia in un finale travolgente e sfrenato)

205. Lean On Me, Bill Withers

206. Reach Out, I’ll Be There, The Four Tops

(Nota personale: ennesimo successo della Motown Records. La canzone è stata cantata da molti artisti. In Italia fu cantata anche da Rita pavone col titolo di “Gira Gira

207. Bye Bye Love, The Everly Brothers

(Nota personale: brano che porto questo duo al grandissimo successo, grazie ad un milione di copie vendute nel 1957. La canzone su rifiutata da una trentina di artisti tra cui Elvis. Arrivò seconda in classifica. Beh, però al primo posto c’era con “Teddy Bear”)

208. Gloria, Them

(Nota personale: il gruppo è famoso per questa canzone e per il fatto che di essere la band con cui ha debuttato il cantante Van Morrison.)

209. In My Room, The Beach Boys

(Nota personale: canzone molto introspettiva e legata ad alcune esperienze personali dei componenti della band. In particolare Brian Wilson ricorda come i primi versi gli riportano alla mente quando lui e i suoi fratelli cantavano nella loro stanza)

210. 96 Tears, ? and the Mysterians

(Nota personale: istintivamente mi riportano un po’ alla memoria i Rolling Stones. Ci troviamo davanti alla band che ha dato il via al punk rock e che con questa canzone ha raggiunto il top della classifica, diventando la prima “garage band” a raggiungere la vetta!)

211. Caroline, No, The Beach Boys

(Nota personale: canzone con una vena triste, forse ispirata da una ex. Fa parte delle registrazioni dell’album “Pet sounds”. Uno dei più importanti della band; album che ha influito anche su alcuni lavori dei Beatles)

212. 1999, Prince

(Nota personale: una delle canzoni che ha fatto di Prince una star. Uscita nel 1982, ha influenzato un certo Phil Collins che nella sua “Sussudio” del 1985 ne “rende omaggio”.)

213. Your Cheatin’ Heart, Hank Williams

(Nota personale: Canzone del 1952 che parla di un amore tradito (il titolo potrebbe essere tradotto con “Il tuo cuore bugiardo/menzoniero”). Nella cultura americana è abbastanza famosa: è stata usata in uno spot durante il Super Bowl XXX del 1996 in cui un addetto consegne della Coca-Cola beveva una Pepsi, nel film “Transformers – La vendetta del caduto” Bumblebee la usa per ricordare al personaggio principale di non tradire la sua fidanzata.)

214. Rockin’ in the Free World, Neil Young

(Nota personale: la canzone prende spunto dalla foto del funerale del ayatollah Khomeini: mentre alcune persone lo portavano verso la sua tomba altre bruciavano delle bandiere americane. Frank “Poncho” Sampedro, un chitarrista che ha collaborato con Neil Young alla creazione del disco “Freedom” che comprende questo pezzo, commentò “qualunque cosa facciamo, non dovremmo avvicinarci al Medio Oriente. Probabilmente è meglio se ci limitiamo a “rockeggiare” nel mondo libero”. Da questa frase nacque questa canzone che è anche una forte critica alla politica di Bush padre)

215. Sh-Boom, The Chords

(Nota personale: un classico che qui da noi è conosciuta grazie ai film e alle pubblicità che l’hanno usata come colonna sonora anche grazie al “secondo titolo” con cui è conosciuta “Life Could Be a Dream”” cioè “La vita potrebbe essere un sogno”. Probabilmente una delle prime canzoni di genere doo-wop a raggiungere le vette delle classifiche.)

216. Do You Believe in Magic, The Lovin’ Spoonful

(Nota personale: la magia a cui si riferisce la canzone è quella della musica. Alla sua capacità di fornire energia a chi la scrive, a chi la canta così come chi la ascolta. E io aggiungerei anche a chi scrive questo blog e a quelle persone che lasciano il loro commento)

217. Jolene, Dolly Parton

(Nota personale: chi mi conosce sa che ho un debole per le rosse…e questa canzone trae ispirazione delle preoccupazioni che Dolly ha attraversato nel momento in cui suo marito sembrava aver perso la testa per una bancaria dai capelli di fuoco. Eh, come lo capisco! Oh, capisco anche le preoccupazioni di Dolly! Il nome della canzone è quello di una giovane fan.)

218. Boom Boom, John Lee Hooker

(Nota personale: praticamente la più famosa canzone di Hooker. Sicuramente la ricordate se avete visto il film The Blues Brothers: per un po’ si può vedere e sentire Hooker che esegue questo pezzo come fosse un musicista di strada)

219. Spoonful, Howlin’ Wolf

(Nota personale: Spoonful è un blues standard, cioè uno di quei pezzi che non devono mancare nel repertorio di un bravo musicista blues. Purtroppo questo pezzo fu un po’ una maledizione per Wolf, visto che gli venne chiesto di includerlo anche nell’album del 1962 e (nel disco da dimenticare per lo scarso risultato musicale) del 1968.)

220. Walk Away Renée, the Left Banke

(Nota personale: I The left banke sono un gruppo americano barocco pop, cioè che mescolano alle sonorità pop quelle tipiche della musica barocca. Al loro attivo hanno tre alcum usciti negli ultimi anni ’60. La canzone, uno dei maggiori successi della band assieme a “Pretty ballerina”, è stata composta dal cantante del gruppo per la ragazza del bassista. Era talmente innamorato da non riuscire a cantare quando la vedeva.)

Per oggi abbiamo scoperto altre 20 canzoni di questa top 500.

Al prossimo venerdì.