L’altro giorno ho dato una mano a medicare la manina del mio nipotino, siccome non capisco nulla di medicazioni, fasciature e altro, ho collaborato facendo una delle cose che mi riescono meglio:
l’IDIOTA!,

infatti ho cercato di distrarre “il paziente” facendogli qualche boccaccia, mentre mani più esperte e abili delle mie facevano quello che dovevano fare.

Tutto questo mi ha fatto pensare alla figura dei clown di corsia, persone straordinarie, a volte medici ma spesso semplici volontari, che portano un sorriso dove  è più necessario cioè negli ospedali e in tutti i contesti dove le persone soffrono.

Uno dei capostipiti di questi angeli del buonumore è il dottor Hunter “Patch” Adams, considerato il padre della clownterapia, al quale è stato dedicato anche un bel film interpretato da Robin Williams

A volte però dietro ad un naso rosso ed uno strato di cerone si nascondono coraggio ed eroismo da vendere, sto parlando di quelli che vengono chiamati clown da rodeo oppure bullfighters.
Questi particolari clown operano nei rodei, ed hanno l’ingrato compito di distrarre i tori che tentano di incornare i cow boy  appena disarcionati:

Come avete potuto vedere, i nostri amici variopinti non si tirano mai indietro e si tuffano letteramente davanti alle corna del toro furioso, mostrando un estremo coraggio e permettendo al cowboy di mettersi al sicuro.

Tutto questo per dirvi che a volte i pagliacci sono dei veri e propri angeli, che rallegrano le giornate dei malati oppure degli eroi che salvano la vita ai cowboy.

Ma a noi piacciono anche quando fanno semplicemente i buffoni e ci fanno ridere, come nel caso di: Krusty il clown, l’idolo di Bart Simpson (nel video potete imparare come fare a disegnarlo)

Oppure del leggendario: Sbirulino (forse i più giovani di voi non lo hanno mai visto o sentito, ma negli anno ’70, ’80 andava davvero per la maggiore!)

C’è anche da dire che, molto probabilmente oggi Sbirulino non ha più voglia di ridere, e sappiamo tutti perchè.

E questo è il secondo tema che volevo affrontare con voi: dietro all’apparenza allegra e spensierata il clown deve nascondere le proprie paure, ansie e sofferenze, ed è costretto comunque ad entrare in scena ridendo e facendo ridere, come testimoniano due ottimi brani:

Vinicio Capossela con la sua: Pagliacci

Ruggero Leoncavallo con: Vesti la giubba (Ridi pagliaccio per gli amici) dall’opera: Pagliacci, interpretata dall’indimenticabile Luciano Pavarotti

Tutto questo perchè lo spettacolo deve continuare, come dicevano Freddie mercury e gli altri Queen (Show must go on)

Va bene, adesso vi devo lasciare, ho uno spettacolo da mandare avanti, ora mi infilo il naso rosso, noi se volete ci vediamo venerdi prossimo.

Ciao a tutti

Roberto