Tutti pronti ai blocchi di partenza che si parte!


Gli OK Go, sono una band di Chicago nata nel 2001; i componenti iniziali sono Andrew Duncan (chitarrista), Tim Nordwind (bassista), Dan Konopka (batteria) e Damian Kulash (voce e chitarra).

Dopo essersi fatti notare in piccoli concerti, nel 2002 esce il loro primo album, chiamato fantasiosamente “OK Go”. Da cui furono estratti due single e due video:

“Get over it”

e “Don’t ask me”

Entrambi questi pezzi ebbero un buon successo tanto che furono usati anche in diversi videogames.

Già da questi due video, si può apprezzare come la band sappia usare il linguaggio visivo a suo vantaggio.

La conferma di questa abilità la si ha nel 2005 con l’uscita del loro secondo disco, “Oh no”, che li vede impegnati in improbabili balletti, come in “Million ways”, realizzato nel cortiletto di casa di uno dei componenti

o in veri e propri esercizi ginnico-acrobatici come in “Here it goes again”, il cui video vince un Grammy Award come “Best Short-Form Music Video” nel 2007.

L’uso virale di questi video, ha trascinato sia le vendite del disco che la fama della band, e anche se dopo l’uscita di “Oh no” il chitarrista Andrew Duncan ha abbandonato il gruppo, il sostituto, Andy Ross, non è da meno per quanto riguarda le capacità coreografiche.

A gennaio 2010 usce quello che per ora è il loro ultimo disco “Of The Blue Colour Of The Sky”, che come sempre vede la band impegnarsi in un nuovo video, “End love” qui mentre lo presentano in anteprima mondiale.

[http://www.youtube.com/watch?v=kjIiW3mZrT4&rel=1]

(Nota personale: se notate verso il minuto 2, potrete vedere il componente vestito di azzurro che va fuori tempo nei movimenti, e nella seconda giornata del video tenete d’occhio anche la papera! Un’altra cosa, in alcune inquadrature a terra si possono notare i segni dei gessi fatti per ricordare i passi e le posizioni.)

Anche se il primo singolo estratto dall’album è “WTF?”

che presenta un video giocato tutto sull’effetto scia, molto colorato e simpatico ma un po’ deludente se paragonato agli altri video.

Nello stesso disco è presente anche “This too shall pass” di cui vengono realizzati due video e due versioni differenti, la prima tipo marcetta militare:

e la seconda sicuramente più fantasiosa e divertente in versione “macchina incredibile”

Ed è proprio con questo video che la band si fa apprezzare anche qui da noi.

Band giovane che deve la sua fama soprattutto agli stravaganti video.

E con questo concludiamo il nostro incontro di oggi.

Al prossimo venerdì.