Riprendiamo l’esplorazione di questa immensa lista.

Come sempre lo facciamo con altre 20 canzoni.

221. Walk on the Wild Side, Lou Reed, 1972

(Nota personale: bastano due note e si riconosce subito. La canzone parla dei personaggi “eccentrici” che frequentavano la Factory di Andy Warhol. La canzone, parlando apertamente di travestitismo, fu interpretata come un brano di protesta ed emancipazione dell’omosessualità)

222. Oh, Pretty Woman, Roy Orbison, 1964

(Nota personale: canzone famosissima da noi grazie al film che porta lo stesso nome. Divertente il fatto che la presentatrice, alla fine del pezzo, non sa il nome del cantante)

223. Dance to the Music, Sly and the Family Stone, 1968

(Nota personale: primo brano di questo gruppo ad entrare nella top 10. Li rese famosi e fece conoscere il loro sound che venne ribattezzato “soul psichedelico”)

224. Good Times, Chic

(Nota personale: la canzone più famosa di questo gruppo funk, in attività dal 1976 anche se con qualche pausa, che arrivò ad influenzare anche tra cui Queen, Madonna, Mick Jagger, Will Smith, Tom Jones)

225. Hoochie Coochie Man, Muddy Waters, 1954

(Nota personale: Muddy portò questa canzone al successo. Hoochie Coochie era una provocatoria danza del ventre che divenne famosa nel 1893 alla fiera mondiale di Chicago e che poi veniva riproposta nelle fiere di paese. Il significato del titolo è quindi quello dell’uomo che gestisce questo “hoochie coochie show”, oppure uno spettatore, ma rifacendosi alla carica sessuale del ballo, quello di un uomo a cui piace il sesso. Così abbiamo spiegato anche da dove deriva il verso che canta Zucchero in una sua canzone.)

226. Moondance, Van Morrison

(Nota personale: ritenuta la canzone più famosa di Van Morrison, è un brano prevalentemente strumentale che contiene al suo interno il neologismo “fantabulous”)

227. Fire and Rain, James Taylor, 1970

(Nota personale: canzone molto intima, che praticamente racconta spezzoni della vita del cantante: la morta della sua amica Suzanne, la sua lotta contro le droghe e il ricovero in un ospedale psichiatrico per combattere la depressione)

228. Should I Stay or Should I Go, The Clash, 1981

(Nota personale: una delle pietre miliari del punk rock. Riconoscibilissima grazie a all’attacco di chitarra cattiva. Questa versione dal vivo è più veloce del solito.)

229. Mannish Boy, Muddy Waters, 1955

(Nota personale: un classico del blues facilmente per il suo suono che sembra partire e fermarsi. La canzone è conosciuta anche come “Manish Boy”. Avete notato l’autocitazione quando dice “I’m a Hoochie Coochie Man”?)

230. Just Like a Woman, Bob Dylan, 1966

(Nota personale: canzone che Dylan scrisse, sembra, ispirato da Edie Sedgwick che frequentava la Factory di Andy Warhol.)

231. Sexual Healing, Marvin Gaye, 1982

(Nota personale: canzone che è ormai un classico. La carica sessuale è ben presente sia nel testo che nella musica. Sembra che l’idea della canzone sia nata dalla presenza nella camera di Gaye di alcuni fumetti pornografici, un suo collaboratore li vide e gli disse scherzando “You need sexual healing”, più o meno “ti serve una guarigione sessuale”)

232. Only the Lonely, Roy Orbison, 1960

(Nota personale: quando fu incisa segnò l’evento di una nuova sonorità.)

233. We Gotta Get Out of This Place, The Animals, 1965

(Nota personale: alcune canzone come le senti ti trasportano in un posto preciso. Questa canzone, fu prima usata nelle feste di chiusura d’anno delle scuole americane, e poi divenne famosa tra i soldati americani impegnati in Vietnam. “We gotta get out of this plase”, “Dobbiamo uscire da questo posto”, per loro doveva avere un significato che noi oggi possiamo solo lontanamente immaginare. La canzone fa parte della colonna sonora del Film “Hamburger hill – collina 937“)

234. I’ll Feel a Whole Lot Better, The Byrds, 1965

(Nota personale: un uomo deve decidere se troncare la relazione che ha con una donna non proprio sincera. “Probabilmente mi sentirò molto meglio, quando sarai andata via” canta il ritornello di questa canzone e crea una sensazione di incertezza inusuale per le canzoni pop del tempo.)

235. I Got a Woman, Ray Charles, 1954

(Nota personale: Ray è sempre un maestro. La canzone è ritenuta il prototipo di quella che verrà poi chiamata soul music.)

236. Everyday, Buddy Holly and the Crickets, 1957

(Nota personale: Canzone che come la senti ti fa pensare agli anni ’60. Famosissima. Fa la sua apparizione in diversi film, come Big Fish e Stand by me, e appare anche nella serie Lost.)

237. Planet Rock, Afrika Bambaataa and the Soul Sonic Force, 1982

(Nota personale: Da noi è più famoso per un duetto con UB40. Di questa canzone ne esiste una versione di ben 12 minuti. In alcuni tipi di hip-hop si possono riconoscere sonorità che furono lanciate da questo pezzo.)

238. I Fall to Pieces, Patsy Cline, 1961

(Nota personale: la storia di un amore finito presentata in questa canzone. Lei cade a pezzi ogni volta che lo vede, lui vuole che si faccia finta di nulla. La canzone aiutò la popolarità della cantautrice anche se, durante la promozione del pezzo, dovette rimanere in ospedale pre due mesi a causa di un incidente automobilistico.)

239. The Wanderer, Dion, 1961

(Nota personale: i numerosi amori di un vagabondo sono il tema di questa canzone. Ceduta al cantante dal gruppo Nino and the Ebbtides, finì nel lato B del suo secondo disco. Finì col raggiungere il secondo posto in classifica.)

240. Son of a Preacher Man, Dusty Springfield, 1968

(Nota personale: Originariamente proposta ad Aretha Franklin, la canzone fu portata al successo dalla Springfield. Aretha ne fece una cover solo due anni più tardi. La canzone è famosa anche per essere stata usata nel film Pulp Fiction)

E anche questi 20 pezzi sono andati.

Al prossimo venerdì.