Continuiamo la scoperta di questa Top 500 proposta dalla rivista Rolling Stone.


261. Higher Ground, Stevie Wonder, 1973

(Nota personale: Canzone con un significato particolare per Wonder. Mentre andava ad un suo concerto ci fu un incidente stradale e cadde in coma. Ira Tucker Jr, una sua manager, gli cantò questa canzone mentre era in ospedale: Wonder iniziò a muore un dito a tempo con la musica)

262. Ooo Baby Baby, Smokey Robinson and the Miracles, 1965

(Nota personale: praticamente l’inno del gruppo The Miracles; ovunque si esibissero era richiesta. La canzone parla di un uomo che ha tradito la sua donna e chiede di essere perdonato.)

263. He’s a Rebel, The Crystals, 1962

(Nota personale: uno dei primi successi di questo gruppo che a causa di un contratto non molto favorevole, rischiarono di non essere pagate. Il gruppo è presente in classifica alla posizione 114 con la canzone “Da Doo Ron Ron”.)

264. Sail Away, Randy Newman, 1972

(Nota personale: canzone che da il titolo all’omonimo album, parla di uno schiavista americano e di come descrive l’America ai possibili schiavi invitandoli a salire sulla nave con lui)

265. Tighten Up, Archie Bell and the Drells, 1968

(Nota personale: originariamente uscita come B-Side divenne un successo importante per questo gruppo e aiutò a vendere ben 4 milioni di copie del disco. Quando la canzone divenne una numero uno in America, Archie Bell giaceva ferito in un ospedale in Vietnam.)

266. Walking in the Rain, The Ronettes, 1964

(Nota personale: anche se il titolo parla di camminare nella pioggia, la canzone parla di trovare la persona giusta, il grande amore. Vinse un premio Grammy nel 1965 per i migliori effetti sonori, grazie al rumore della tempesta che si sente in sottofondo. Una delle coriste è Cher).

267. Personality Crisis, New York Dolls, 1973

(Nota personale: una band protopunk e glam punk. La parte più divertente della canzone “sei una prima ballerina trasformata in un lupo mannaro”, non male come crisi di personalità!)

268. Sunday Bloody Sunday, U2, 1983

(Nota personale: 30 gennaio 1972 i paracadutisti inglesi sparano su una folla di cattolici che manifestavano per i diritti civili uccidendone 13. L’evento prende il nome di Bloody Sunday, “domenica di sangue”)

269. Roadrunner, The Modern Lovers, 1977

(Nota personale: scritta nel 1972, rilasciata nel 1976 per problemi con la casa discografica, divenne famosa solo 5 anni dopo in piena era punk.)

270. He Stopped Loving Her Today, George Jones, 1980

(Nota personale: la canzone parla di un amore finito. Lei è andata via, ma lui non la dimentica. Il giorno in cui lui smette di amarla è il giorno della sua morte.)

271. Sloop John B, The Beach Boys, 1966

(Nota personale: tratta dall’onnipresente “Pet sounds”, praticamente l’album più famoso dei Beach Boys.)

272. Sweet Little Sixteen, Chuck Berry, 1958

(Nota personale: ispirata ad una cacciatrice di autografi, la melodia è la stessa di “Surfin’ U.S.A.” dei Beach Boys. Dopo una battaglia legale, Chuck ne ottenne il riconoscimento.)

273. Something, The Beatles, 1969

(Nota personale: composta da George Harrison sembra essere dedicata a sua moglie Pattie. Secondo altri l’intento era di scrivere una lode a Krishna. Frank sinatra la considerava la più bella canzone d’amore mai scritta. È la canzone dei Beatles con più cover, adirittura più di “Yesterday” )

274. Somebody to Love, Jefferson Airplane, 1967

(Nota personale: la hit che fece conoscere i Jefferson Airplane, originariamente incisa dalla band The Great Society nel 1960. La canzone divenne il simbolo di una controcultura proveniente dalla West-Coast americana.)

275. Born in the U.S.A., Bruce Springsteen, 1984

(Nota personale: canzone famosissima composta da Springteen per parlare del disagio dei veterani della guerra del Vietnam. Questa canzone fu la prima ad uscire su un CD completamente realizzato in America, in precedenza i dischi venivano importati dal Giappone.)

276. I’ll Take You There, The Staple Singers, 1972

(Nota personale: tra i primi a passare dal Gospel alla Soul music, questa canzone fu il primo hit del gruppo.)

277. Ziggy Stardust, David Bowie, 1972

(Nota personale: praticamente la quintessenza del Glam rock: trucco pesante e costumi al limite dell’oltraggioso. La canzone parla della caduta di una stella del rock, consumata dalla fama e dal successo che lui stesso ha creato.)

278. Pictures of You, The Cure, 1989

(Nota personale: la canzone tratta di un ragazzo che è ossessionato dalle foto dell’amore che ha perso. Come tante altre canzoni della band, anche questa affronta il tema dell’amore in un modo non convenzionale. L’ispirazione sembra sia venuta dopo un incendio a casa di Robert Smith. Il giorno dopo si agirava all’interno della casa cercando il portafoglio dove teneva le foto di sua moglie.)

279. Chapel of Love, The Dixie Cups, 1964

(Nota personale: questa è la versione più conosciuta di questa canzone. Arrivò sul mercato battendo sul tempo quella di un altro gruppo. Questo fece conoscere le Dixie Cups al grande pubblico.)

280. Ain’t No Sunshine, Bill Withers, 1971

(Nota personale: rilasciata come lato B, finì per essere più apprezzata del lato A e divenne alquanto famosa. La canzone divenne un vero hit, dopo che Michael Jackson ne realizzo una cover. Ad un certo punto il cantante ripete in continuazione, come in un lamento le parole “I know!”. Quella parte era un pezzo di canzone che Withers non aveva ancora scritto e che aveva riempito così, per farla ascoltare ai produttori. La cosa piacque e la canzone fu incisa così.)

Ormai solo altre 20 posizioni ci separato da quota 300.

Al prossimo venerdì.

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