Questi post potrebbero anche chiamarsi: un altro venerdì, un altro ventesimo…

Ecco quindi altri venti brani presi dalle miglio 500 canzoni di sempre secondo la rivista Rolling Stone.

281. You Are the Sunshine of My Life, Stevie Wonder, 1972

(Nota personale: Wonder scrisse questa canzone per Syreeta Wright, quella che in seguito diventò la sua prima moglie. La canzone vinse un Grammy nel 1973.)

282. Help Me, Joni Mitchell, 1974

(Nota personale: il più grande successo di Mitchell. Dopo aver proposto le sue canzoni a dei gruppi di Rock e Roll Mitchell raggiunse il successo con questo brano suonato assieme ad un gruppo jazz il Tom Scott‘s L.A. Express)

283. Call Me, Blondie, 1980

(Nota personale: canzone famosa, anche per far parte della colonna sonora del film “American gigolò“.)

284. (What’s So Funny ‘Bout) Peace Love and Understanding?, Elvis Costello and the Attractions, 1978

(Nota personale: scritta e incisa da Nick Lowe, divenne famosa solo nella versione cantata da Costello. La canzone fa parte della colonna sonora del film “Lost in translation“. Nel video potete vedere Costello al David Letterman mentre presenta se stesso.)

285. Smoke Stack Lightning, Howlin’ Wolf, 1956

(Nota personale: un classico del blues le cui radici risalgono fino a “Moon Going Down”, anni 1930, di Charley Patton)

286. Summer Babe, Pavement, 1992

(Nota personale: hit del gruppo che la incise in due versioni. La seconda, leggermente differente nel remix, prese il nome di “Summer Babe (Winter Version)”)

287. Walk This Way, Run-DMC, 1986

(Nota personale: se vi aspettavate la versione con gli Aerosmith, sarete rimasti delusi, ma questa è la versione “originale” del pezzo. Originale almeno per quanto riguarda la versione dei Run-DMC. Nel 1975 gli Aerosmith pubblicarono questa canzone e nel 1986 i Run-DMC ne fecero questa cover. La versione più famosa rimane quella cantata da entrambi i gruppi.)

288. Money (That’s What I Want), Barrett Strong, 1959

(Nota personale: Strong è autore anche di altre canzoni diventate ormai un classico: “I Heard It Through The Grapevine,” “War,” e “Papa Was A Rolling Stone”; però questo pezzo è il suo unico vero hit. La canzone compare anche nel film culto “Animal house” ed annovera cover dei Beatles e dei Rolling Stones.)

289. Can’t Buy Me Love, The Beatles, 1964

(Nota personale: Scritta da McCartney, porto alcuni a credere che parlasse di una prostituta. In realtà la canzone voleva mostrare come non sia possibile comprare l’amore. “Twist and Shout,” “She Loves You,” “I Want To Hold Your Hand,” “Please, Please Me” e “Can’t Buy Me Love” occupavano le prime 5 posizioni della classifica americana nel mese di aprile del 1964.)

290. Stan, Eminem featuring Dido, 2000

(Nota personale: il brano parla di un fan ossessionato da Eminem che tenta in tutti i modi di contattarlo e di dimostrargli come loro due assieme possano fare grandi cose. La canzone presenta un campionamento del brano “Thank you” di Dido: questo ha aiutato la canzone e la cantante a raggiungere una maggior notorietà.)

291. She’s Not There, The Zombies, 1964

(Nota personale: una delle prime registrazioni del gruppo. La canzone si ricorda per essere una delle prime ad utilizzare un organo elettrico: raro a quei tempi. Nonostante adesso siano quasi del tutto stati dimenticati, assieme ai The Beatles e ai Beach Boys, hanno caratterizzato buona parte della musica degli anni ’60.)

292. Train in Vain, The Clash, 1979

(Nota personale: la canzone è conosciuta anche come “Stand by me” visto che inizia con quei versi e viene cantata più di una volta. Il titolo invece non viene mai detto in tutta la canzone. Nonostante sia un grande successo, la sua prima apparizione fu come “ghost track” alla fine dell’album “London Calling”.)

293. Tired of Being Alone, Al Green, 1971

(Nota personale: Nata da un’ispirazione mattutina dopo uno show a Detroit quando Green si trovava nel suo motel. La propose al suo produttore che però la accantonò non essendo interessato alle canzoni che lui scriveva. Alla fine della registrazione Al disse: “Avrei ancora una canzone”: e incise quella che divenne il suo più grande successo.)

294. Black Dog, Led Zeppelin

(Nota personale: canzone contenuta nel loro quarto album. L’album è caratterizzato per non avere un titolo e riporta nella copertina dei strani simboli. Secondo alcuni sono senza senso, per altri sono simboli demoniaci. La canzone si caratterizza per questo continuo start e stop della musica.)

295. Street Fighting Man, The Rolling Stones, 1968

(Nota personale: scritta da Jagger sull’onda delle proteste del ’68, è la prima canzone dei Rolling Stones a prendere delle posizioni forti posizioni politiche. La canzone fu boicottata dalle radio perché la consideravano sovversiva e temevano potesse incitare la gente alla rivolta! Nello stesso periodo i Beatles pubblicarono la loro prima canzone politica: “Revolution”.)

296. Get Up, Stand Up, Bob Marley and the Wailers, 1973

(Nota personale: anche questa potrebbe essere definita una canzone politica; è un invito ad alzarci contro le oppressioni e lottare per i nostri diritti. Naturalmente al momento della scrittura, Marley si riferiva ai fatti che succedevano in Giamaica, ma ormai la canzone può benissimo essere intesa in un senso più ampio.)

297. Heart of Gold, Neil Young, 1972

(Nota personale: contenuta nell’album “Harvest”, considerato da molti il migliore delle produzione di Young, è la canzone di maggior successo Neil.)

298. One Way or Another, Blondie, 1979

(Nota personale: nonostante la musica molto leggera la canzone parla di uno stalker, cioè una persona che fa stalking. La prima frase tradotta “in un modo o nell’altro, ti troverò e ti prenderò” fa ben capire la mala intenzione del personaggio.)

299. Sign ‘O’ the Times, Prince, 1987

(Nota personale: canzone che parla dei “Segni dei tempi”, delle cose che accadono attorno a Prince mentre la sta scrivendo. Ci sono riferimenti alla droga, all’AIDS, alla violenza e, un po’ velato, all’esplosione dello Shuttel Challenger avvenuta l’anno prima. Il video è ipnotico: il testo della canzone danza al tempo della musica. Sì può edere ogni tanto e in chiusura il titolo della canzone come appariva sulla copertina del disco.)

300. Like a Prayer, Madonna

(Nota personale: canzone molto famosa, numero 1 in molti Paesi e altrettanto censurata. Il video che ritrae Madonna danzare davanti a delle croci infuocate e ad un certo punto mostrare le stigmate, fece infuriare molte congregazioni religiose. Tra le conseguenze ci fu ad esempio quella che MTV mandò in onda il video censurato e la Pepsi che aveva appena concluso un contratto di 5 milioni di dollari lo rescisse. Madonna si tenne i 5 milioni come da contratto.)

E così abbiamo raggiunto un’altra meta. Quota 300 è nostra!

Al prossimo venerdì.

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