In molti hanno fantasticato su di lei, le hanno attribuito le forme più fantasiose. Gli scettici dicono che non esiste, ma si sbagliano!La MACCHINA DEL TEMPO esiste eccome! e non è fatta così:

ma così:

Non ci credete?

Ve lo dimostro subito, domenica scorsa sono andato a fare una gita”fuori porta” ed ho avuto il privilegio di guidare, anche se solo per pochi minuti, una NISSAN X-TRAIL (all’incirca lo stesso modello che vedete nella foto), era la prima volta che guidavo un veicolo del genere, ma non ero molto spaventato perchè in fondo la mia auto è prodotta dalla stessa casa ;-):

Le impressioni di guida sono state molto positive, la posizione rialzata e l’ottima disposizione di tutti gli strumenti della plancia hanno reso l’esperienza gradevole.

Ho trovato il motore turbodiesel da 2.2 litri molto “nervoso” e mi sono reso conto che lo dovevo “trattare con rispetto”, d’altra parte sono abituato ad un motore molto più tranquillo da 1.0 litri.

Vi dovevo parlare di macchine del tempo e adesso sto facendo la recensione sulle impressioni di guida di un “gippone”, vi sembra coerente?

La risposta è: SI, la X-TRAIL che ho guidato non mi ha fatto viaggiare solo per un paio di km nello spazio, ma mi ha riportato indietro nel tempo di quasi trent’anni, infatti essere alla guida di un fuoristrada mi ha fatto venire in mente uno spot pubblicitario che imperversava in tv negli anni ’80 quando facevo le scuole medie, ve la ricordate?

Si è proprio lui il mitico CAMEL TROPHY un raid massacrante che per più di 10 anni ha messo alla prova dei gruppi di avventurieri a bordo di fuoristrada Land Rover in alcuni degli ambienti più inospitali del pianeta (come la giungla del Borneo)

Ma il CAMEL TROPHY non è l’unico raid che infiammava le mie fantasie adolescenziali, i fuoristrada di varie marche in ottima compagnia di motociclette e camion erano soliti attraverarsare i deserti del nordafrica in una gara leggendaria: La PARIGI DAKAR

Forse non lo ricordate, ma in quegli anni dal giorno di Natale (data della prima tappa che si svolgeva a Parigi) per quasi un mese si svolgeva il raid per eccelleza che riscuoteva molto successo tanto da meritarsi anche i servizi nei telegiornali, poi con il tempo l’interesse è andato diminuendo ed i media hanno preferito dedicarsi a sport motoristici più televisivi (es: il motomondiale).

Ma torniamo a noi ed in particolare al mio viaggio nel tempo, una delle caratteristiche principali dell’auto che ho guidato è la trazione INTEGRALE, avete capito bene I-N-T-E-G-R-A-L-E e se avete più di 30 anni sapete perchè si tratta di una “parola magica”:


Lancia Delta HF Integrale, una leggenda nel mondo dei rally, un nome che incuteva “rispetto” uno dei motivi per i quali essere orgogliosi di essere italiani!

Poi sono sceso dal posto di guida, anzi dalla macchina del tempo, e mi sono reso conto di essere nel 2010, e che quello dove viaggiavo da passeggero non era un fuoristrada ma un SUV (alzi la mano che di voi ha mai sentito tale acronimo prima degli anni 2000 ;-)) cioè un veicolo appartenente ad una categoria significativamente rappresentata dalla qui presente:

Proprio lei! la PORSCHE CAYENNE! l’automobile di  Marco Ranzani

Quindi mi sono reso conto che il mio viaggio nel tempo era concluso, mi trovavo nel presente, un periodo nel quale nell’immaginario collettivo le automobili “speciali” non servono più per vivere l’avventura oppure trionfare nello sport ma solo per fare gli SPACCONI.

Non lo so se fossero meglio gli anni ’80 oppure l’attuale inizio del terzo millenio, lo lascio decidere a voi.

Adesso però vi devo lasciare, ho un appuntamento con il concessionario Porsche e poi con quello Nissan😉

Noi ci vediamo venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto