Pronti con altre 10 posizioni e altrettante canzoni!

331. I Can’t Make You Love Me, Bonnie Raitt, 1991

(Nota personale: pensata all’inizio con un tempo più veloce, fu alla fine trasformata in una lenta e struggente canzone. L’idea del brano viene da una storia vera: un ragazzo ubriaco spara alla macchina della ragazza che l’ha rifiutato; al giudice che gli chiese cosa avesse imparata da quella storia disse “You can’t make a woman love you if she don’t” (Non puoi costringere una donna ad amarti se non ti ama).)

332. Subterranean Homesick Blues, Bob Dylan, 1965

(Nota personale: in fatto di seguire il testo della canzone con una specie di karaoke manuale, questa canzone ha sicuramente fatto scuola. Questa è stata una delle prime canzoni ad avere un vero e proprio video e uno dei primi top 40 di Dylan. La canzone annovera varie cover, la più divertente quella di “Weird Al” Yankovic dal titolo “Bob“, che si caratterizza per essere composta solamente da frasi palindrome!)

333. Spirit in the Sky, Norman Greenbaum, 1969

(Nota personale: Greenbaum voleva scrivere una canzone rock ma che fosse anche un inno religioso. Compose questa canzone. Nonostante fosse ebreo, decise di usare la parola “Jesus” (Gesù) al posto di “Jehovah” (Geova) perché musicalmente migliore…e perché avrebbe fatto vendere di più. Su questo non si sbagliava visto che la sua canzone fu un numero uno, e lo fu anche per altri che la cantarono come i “Doctor & The Medics“)

334. Wild Horses, The Rolling Stones, 1971

(Nota personale: scritta da Keith Richard per il suo figlio che era appena nato, fu poi rielaborata da Mick Jagger che la trasformò in una canzone basata sulla fine della sua relazione con Marianne Faithfull. La canzone appare nell’album “Sticky Fingers”; design curato da Andy Warhol: copertina: primo piano di un paio di jeans da uomo con una vera zip. L’album è il primo in cui viene usata la celebre “lingua” simbolo del gruppo.)

335. Sweet Jane, The Velvet Underground, 1970

(Nota personale: la vita di una rock star immaginaria è il tema di questa canzone che Lou Reed pensava dovesse essere una vera e propria hit per il gruppo. In parte non fu così visto che Reed, abbandonò le registrazioni dell’album per le continue pressioni e litigi. L’album, Loaded, fu pubblicato con una versione della canzone tagliata verso la fine. Fu anche l’ultimo album della band.)

336. Walk This Way, Aerosmith, 1975

(Nota personale: Il titolo della canzone deriva da una battuta del film Frankenstein Junior. In una scena Igor fa strada zoppicando al dottore e gli dice di seguirlo usando la frase “Walk this way” che vuol dire sia “da questa parte” che “cammina come me”. Naturalmente il dottore lo segue zoppicando! Quando il disco fu pubblicato per la prima volta, gli Aerosmith non erano ancora famosi e la canzone non ebbe molto successo, dopo il successo dell’album “Rocks” anche questa canzone divenne popolare, tanto che nel 1986 gli Aerosmith ne fecero una versione con il gruppo rap Run-DMC.)

337. Beat It, Michael Jackson, 1982

(Nota personale: Direttamente da quel album “Thriller” che vendette milioni e milioni di copie. Jackson scrisse questa canzone ispirandosi alla vita della gang di strada. Il suo obiettivo era di scrivere una canzone diversa da tutte quelle che si sentivano a quel tempo ma che invogliasse le persone a comprare il disco. Il Grammy del 1983 come miglior disco e miglior performance vocale Rock sono a testimoniare la riuscita del progetto. Da ricordare la parodia di “Weird Al” Yankovic che si intitola “Eat it“.)

338. Maybe I’m Amazed, Paul McCartney, 1970

(Nota personale: Scritta nel 1969 subito dopo la separazione dei Beatles è dedicata alla moglie Linda che morì di cancro al seno nel 1998.)

339. You Keep Me Hanging On, The Supremes, 1966

(Nota personale: Questa canzone è l’ottavo numero uno di file del gruppo! Non ha mai vinto un Grammy ma è stata aggiunta nella Grammy Hall of Fame nel 1999.)

340. Baba O’Riley, The Who, 1971

(Nota personale: L’inizio della canzone è famosissimo. Si tratta della canzone più famosa del gruppo ed è quella d’apertura del disco “Who’s next”; l’album di maggior successo della band. La canzone è conosciuta anche come “Teenage Wasteland” dato che il titolo non viene mai citato nella canzone, mentre “Teenage Wasteland” viene pronunciato più di una volta. Probabilmente sapete già che questa canzone è parte della sigla di chiusura di CSI New York.)

E anche per oggi è tutto.

Al prossimo venerdì.