Altre 10 posizioni e altre tante canzoni dalla Top 500.

351. The Great Pretender, The Platters, 1956

(Nota personale: numero uno in classifica, una canzone intramontabile come la storia che racconta: un uomo ha il cuore spezzato e tenta di curarlo negandolo. La canzone vanta tantissime cover non ultima quella di Freddie Mercury del 1987)

352. All Shook Up, Elvis Presley, 1957

(Nota personale: mi trovo sempre in imbarazzo a parlare di Elvis e dei suoi successi. Ad esempio questa canzone è rimasta per ben 8 settimane nel top della classifica; record che sono riusciti a ben pochi! Come un altro record che, in quegli anni, è riuscito solo ad Elvis è quello di aggiudicarsi il “disco single dell’anno” nel 1956 con “Don’t be cruel” e nel 1957 con “All shook up”).

353. Tears in Heaven, Eric Clapton, 1992

(Nota personale: canzone dolcissima che Clapton scrisse dedicandola al figlio Conor morto a 4 anni precipitando da una finestra del 53esimo piano della casa dove abitava con sua madre, Lory Del Santo.)

354. Watching the Detectives, Elvis Costello, 1977

(Nota personale: Costello disse di aver scritto questa canzone dopo aver passato un’intera nottata ad ascoltare l’album di debutto dei Clash, dopo che era rimasto sveglio per ben 36 ore.)

355. Bad Moon Rising, Creedence Clearwater Revival, 1969

(Nota personale: anche se la musica ne fa una canzone divertente, in realtà parla di eventi che sembrano presi dall’apocalisse. Forse è per questo che è tra le canzoni del film “Un lupo mannaro americano a Londra”.)

356. Sweet Dreams (Are Made of This), Eurythmics, 1982

(Nota personale: Una delle più famosi canzoni di questo duo, anche se alcuni la pensano di Marilyn Manson… Il video è da ricordare per la presenza della mucca e per una Annie Lennox androgina e sensuale.)

357. Little Wing, Jimi Hendrix, 1967

(Nota personale: Una di quelle canzoni che fanno capire chi era Jimi e perché la sua chitarra distorta, qui grazie all’uso di uno speaker per organo Leslie. Poco prima di stampare il disco, il nastro con la registrazione fu perso e mai più ritrovato, alcuni dicono sia stato fatto sparire dallo stesso Hendrix perché non contento del registrato.)

358. Nowhere to Run, Martha and the Vandellas, 1965

(Nota personale: se avete visto il film “Good morning, Vietnam” forse ricorderete anche questa canzone. Famosa durante quel triste periodo parla di una donna che sa di essere tradita dal proprio compagno, ma lei continua ad amarlo.)

359. Got My Mojo Working, Muddy Waters, 1957

(Nota personale: allora il “mojo” è una specie di charme con qualcosa di magico in più. Il protagonista di questa canzone è triste perché il suo “mojo” non ha effetto sulla ragazza che lui ama. Oltre a questo, la canzone è semplicemente un blues all’ennesima potenza)

360. Killing Me Softly With His Song, Roberta Flack, 1973

(Nota personale: sicuramente la versione più famosa è quella dei Fugees, ma questa è quasi la versione originale che ha vinto un Grammy nel 1974. La Flack scoprì questa canzone durante un volo aereo mentre ascoltava la musica proposta, gli piacque la versione di Lori Lieberman anche se non la trovava del tutto “completa”. Appena atterrata si mise a lavorarci su ottenendo quello che avete appena sentito.)

Dieci posizioni passano presto.

Al prossimo venerdì.