Poche chiacchiere!

Quest’anno dobbiamo finire questo classificone!

361. Complete Control, The Clash, 1979

(Nota personale: scritta per “sfogarsi” di come, dopo aver firmato un contratto, il gruppo perse il controllo della propria musica. La cattiveria si può sentire tutta nell’energia della chitarra. Un classico che negli anni ’70 vendette qualcosa come 100.000 copie negli States, diventando l’album di importazione a vender più di tutti.)

362. All You Need Is Love, The Beatles, 1967

(Nota personale: da noi usata per una nota trasmissione di amori finiti, è una canzone-slogan scritta con l’idea di essere facile. Facile da suonare, da ricordare, da riconoscere, da cantare. La canzone per questi motivi e per il messaggio di amore universale che porta, sarà presa come colonna sonora da più di un movimento pacifista.)

363. The Letter, The Box Tops, 1967

(Nota personale: un ragazzo riceve una lettera da una sua ex che gli chiede se possono rimettersi assieme; lui vuole partire subito per raggiungerla. L’aggiunta del rumore dell’aereo così come la voce del cantante, non piacquero per nulla a Wayne Carson Thompson, scrittore della canzone. Dovette però ricredersi quando la canzone divenne un numero uno!)

364. Highway 61 Revisited, Bob Dylan, 1965

(Nota personale: canzone che da il nome all’album omonimo che si apriva con la nota “Like a rolling stone”. L’album è considerato una pietra miliare per la produzione di Dylan, in quanto ne segnerà il definitivo passaggio alla chitarra elettrica.)

365. Unchained Melody, The Righteous Brothers, 1965

(Nota personale: scritta come colonna sonora di un film del 1955, fu un grosso successo per la band anche se, come spesso accade, fu rilasciata come b-side. Il film era ambientato in una prigione e la particolare sonorità della canzone, fu pensata per descrivere le sensazioni dei prigionieri mentre aspettano che il tempo passi.)

366. How Deep Is Your Love, The Bee Gees, 1977

(Nota personale: scritta per il cantante Yvonne Elliman, fu il produttore del film “La febbre del sabato sera” ad insistere perché fossero gli stessi Bee Gees a cantarla. Fu un enorme successo che rimase nella top 10 americana per 17 settimane. Vinse un Grammy nel 1977.)

367. White Room, Cream, 1968

(Nota personale: La canzone è un monologo su un appartamento vuoto; usato come figura retorica per spiegare la depressione e la solitudine.)

368. Personal Jesus, Depeche Mode, 1989

(Nota personale: magari pensavate che la canzone fosse di Marilyn Manson, invece questa è la tanto contrastata e censurata versione originale. Fu censurato il video che mostrava le terga di un cavallo quando la canzone citava la parola “Jesus”, fu censurata tutta la canzone perché considerata contro la religione. Il significato è invece quello di essere “un dio” per un’altra persona.)

369. I’m A Man, Bo Diddley,1955

(Nota personale: il riff di chitarra è famosissimo anche perché ha “ispirato” quello di “Bad to the bone”. La canzone è praticamente una dichiarazione della bravura sessuale del cantante!)

370. The Wind Cries Mary, Jimi Hendrix, 1967

(Nota personale: ispirata dalla sua ragazza, o meglio ad un litigio che ebbe con lei, Kathy Mary Etchingham. Alcuni pensarono che la canzone fosse dedicata alla marijuana, per il riferimento a “Mary”. La canzone si distingue per il riff di apertura.)

E così chiudiamo con Hendrix.

Al prossimo venerdì.