Dopo il primo articolo del 2011, che risale a venerdì scorso, quando eravamo tutti ancora inebriati dai bagordi delle festività natalizie, oggi si conclude la prima “vera” settimana lavorativa.Quindi è ripresa la vita di tutti i giorni.

E qui scatta la domanda: “com’è la vostra vita di tutti i giorni? Quali
sono le vostre attività abituali?”

Non preoccupatevi, non mi aspetto che qualcuno risponda commentando
l’articolo, so benissimo che sarebbe chiedere troppo😦.

Quindi, se voi non mi raccontate le vostre giornate e le vostre attività,
vi racconterò io le mie, alla solita maniera, con i video:

Fortunatamente una grossa fetta del mio tempo è dedicata al lavoro (e con
i tempi che corrono è una fortuna) ed i ritmi sono abbastanza “frenetici”
come quelli di Charlie Chaplin in Tempi Moderni:

Ma la vita non è fatta di solo lavoro, nel mio caso c’è anche il nuoto,
anche se pur andando in piscina dalle 2 alle 3 volte a settimana non
riuscirò mai a nuotare come il plurimedagliato di Pechino 2008 Michael
Phelps
:

Quando non nuoto, un altro passatempo al quale mi dedico volentieri è il
ballo liscio, che mi vede impegnato sia come allievo della scuola di ballo
“sotto casa”, che come “febbricitante del sabato sera” in sale da ballo o
sagre :

Sempre rimanendo in tema musicale, faccio parte del coro della mia Parrocchia, dove interpretiamo (al meglio delle nostre capacità e molto volenterosi) alcuni canti liturgici abbastanza moderni, come per esempio:  Alza le braccia apri il tuo cuore del Rinnovamento dello Spirito Santo

Oltre alle attività svolte in maniera più o meno regolare, la vita è fatta anche di abitudini (a volte buone e a volte cattive).
Una delle mie abitudini è quella di chiaccherare con Antonio, e spesso nei nostri discorsi metafisici sono solito citare una frase molto suggestiva dal film I Picari: “La vita è un balocco”, che viene riportata anche nella colonna sonora:

Inoltre abbiamo anche l’abitudine di darci “l’arrivederci” in 2 maniere un po strane:

  1. Esortandoci a vicenda a “Ciucciarci il calzino” come insegnato da Bart Simpson:
  2. Con il seguente “botta e risposta” (con pronuncia romanesca):
    “Ci siamo visti”
    “Io non ti ho visto ti ho vissuto”
    Citando il dialogo fra Er piotta e Valerio Mastrandrea in Supercafone:

Ovviamente le citazioni dei Picari, i Simpson e del Piotta rendono le nostre conversazioni molto brillanti, ma in realtà mi piacerebbe cambiare.

Voi avete qualche idea da suggerire?

A questo punto non mi resta che dirvi che: Io non vi ho visto ma vi ho vissuto, e che dovete ciucciarvi il calzino, perchè la vita è un balocco.🙂

Ci vediamo venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto