E anche questo venerdì ci aspettano le nostre 10 posizioni.

371. I Can’t Explain, The Who, 1965

(Nota personale: Questa è in assoluto la prima canzone composta e incisa dal gruppo.

372. Marquee Moon, Television, 1977

(Nota personale: Tra i gruppi che animavano la scena punk di New York, traevano ispirazione dai Velvet Underground. La canzone dura quasi 11 minuti. Quando fu pubblicata per la prima volta come singolo, durava molto meno semplicemente perché non c’era abbastanza spazio sul vinile.

373. Wonderful World, Sam Cooke, 1960

(Nota personale: da non confondere con l’altra splendida canzone “What a wonderful world” portata al successo da Louis Armstrong. Questa canzone ha un sapore più studentesco e richiama alla mente gli amori che nascevano portando i libri alle compagne di classe.)

374. Brown Eyed Handsome Man, Chuck Berry, 1956

(Nota personale: anche se non sembra, è una canzone contro il razzismo. Il “bel uomo dagli occhi marroni” è una persone di colore e la canzone vuole parlare dei problemi delle persone di colore e di come, comunque, riescano a raggiungere grandi risultati)

375. Another Brick in the Wall Part 2, Pink Floyd, 1979

(Nota personale: canzone famosissima, già il solo titolo rievoca la marcia marziale dei martelli. La canzone esprime un forte senso di disagio che inizia fin dalla scuola (inglese) o meglio dal suo metodo di insegnamento. I Pink Floyd poi sono dei maestri capaci di scrivere una musica che non solo sottolinea le parole, ma trasmette delle sensazioni precise.)

376. Fake Plastic Trees, Radiohead, 1995

(Nota personale: la canzone è ispirata da un distretto commerciale di Londra caduto in disgrazia per di una recessione economica. Il titolo della canzone deriva dalle piante di plastica che erano state usate per abbellire la zone.)

377. Hit the Road Jack, Ray Charles, 1961

(Nota personale: canzone famosissima. Non fu scritta da Ray ma da Percy Mayfield. La canzone parla di una donna che caccia via il suo uomo. Per analogie, e un po’ per sfottò, viene usata in alcuni sport americani per segnalare l’uscita dal campo di un giocatore.)

378. Pride (In The Name of Love), U2, 1984

(Nota personale: la canzone è dedicata a Martin Luther King il leader della lotta per l’uguaglianza razziale negli USA. Bono, nel scrivere la canzone commise un errore dicendo che fu ucciso di mattina, mentre successe di sera. A seguito della segnalazione, Bono si scusò e cambiò la canzone.)

379. Radio Free Europe, R.E.M., 1983

(Nota personale: la canzone prende il titolo da una radio del governo degli USA, che trasmette in Europa e nel Medio Oriente per incoraggiare la democrazia e la libertà; con questo brano i R.E.M. vogliono sottolineare come un’idea del genere possa facilmente diventare pura propaganda.)

380. Goodbye Yellow Brick Road, Elton John, 1973

(Nota personale: direttamente dal film “Il mago di Oz”, arriva l’idea dalla strada di mattoni gialli immagine ripresa sulla copertina che si vede all’inizio del video. La canzone, come altre di quegli anni, si fa notare per l’uso che fa Elton della sua voce passando spesso al falsetto.)

E questa era l’ultima posizione, per oggi abbiamo finito.

Al prossimo venerdì.