Avete presente quando nei film o nei telefilm qualcuno dei personaggi ha un flashback?
Tipicamente si vede una scena ambientata nel passato, spesso il colore cede il passo al bianco e nero, e tutti i personaggi sono più giovani ed ignari del destino che li aspetta.

In questi giorni mi è capitato di mettere in scena un flashback:

Stavo riflettendo sulla qualità scadente degli ultimi articoli che ho scritto.

Effettivamente ho “buttato lì” alcuni video senza commentarli adeguatamente.

Il motivo di questo degrado è determinato sostanzialmente dalla mancanza di tempo e  di fantasia, e tali mancanze sono causate da alcuni cambiamenti che sono arrivati nella mia vita, assorbendo i miei pensieri ed il mio tempo.

Per migliorare la qualità degli articoli devo cercare di organizzare meglio il mio tempo, inoltre per stare dietro ai vari impegni devo cercare un nuovo equilibrio anzi un “Centro di gravità”

(Questo video lo dedico ad un fan di Franco Battiato e lettore di questo blog, che da questa settimana ha iniziato anche lui a fare i suoi personali “equilibrismi” fra Veneto e Friuli)

Ma torniamo a me, io sto cercando di diventare un equilibrista come cantato dai Litfiba e dai Le Vibrazioni, rispettivamente in “Lacio drom (Buon viaggio)” e “Dedicato a te”

La strada dove finisce
senza piedi userò le mani mani
fino alla pista che non esiste
la cavalcherò sui venti e gli uragani
Regina di periferia
con gli occhi della rabbia e dell’arcobaleno
che non conoscono la destinazione
e che mi dicono buon viaggio LACIO DROM
Uh ti porterò … Uh ti prenderò
La strada che non ha strisce
sarà la rotta sotto questa luna
coi suoi problemi e coi suoi compromessi
e che ogni volta non ritrovi mai la stessa
Uh ti porterò … Uh ti porterò …
Ti porterò nei posti dove c’è del buon vino
e festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih LACIO DROM
La strada che non finisce mai
senza piedi userò le mie mani
e tutta l’arte di un equilibrista
per trovare un altro mondo
per noi due… noi due
E faccia faccia con la porta della paura
senza lacci senza cintura
Sirena con due occhi grandi come la fame
guarda guarda io sono quaggiù
Ti porterò nei posti dove c’è del buon vino
e festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih LACIO DROM
E festa festa, fai festa festa…
fai festa festa festa festa
nella tua testa
Uh ih uh ih LACIO DROM

 

Sai
certe volte accade che
ci sia bisogno di andar via
e lasciare tutto al fato,
Fare come un equilibrista,
che sul mondo
sfida il crollo delle sue capacità
Ma questo è dedicato a te
alla tua lucente armonia…
sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai
dedicato solo a te!
Giulia
Ma chiudi gli occhi e aspetta che
arrivi la mia bocca ad allietarti
chissà dove
chissà come
Vorrei fermare il tempo
per godere delle tue fantasie
e ascoltare senza interruzioni!
Ma questo è dedicato a te
alla tua lucente armonia…
sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai
dedicato solo a te!
Giulia
Respira piano e ascolta che
Ma questo è dedicato a te
alla tua lucente armonia…
sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai
sei immensamente Giulia
sei immensamente Giulia
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai
dedicato solo a te!

Tutto questo parlare di equilibrio ed equilibristi, mi sta facendo  vivere un flashback:

siamo negli anni ’80,
io sono uno studente delle elementari che gioca nel salotto di casa, estraendo i giochi da un fustino cilindrico di detersivo “riciclato a tale scopo” (ovviamente tutti i giochi puzzano di detersivo),

la tv non ha il telecomando, io sono il telecomando, mio papà mi manda alla tastiera della tv, facendomi scandire i ben 16 canali, alla ricerca di un programma interessante.

Ad un certo punto mi imbatto in una pubblicità:  si tratta dello spot dell’ultimo album di un gruppo musicale straniero che non conosco, però conosco la copertina dell’album: un equilibrista che attraversa la corda che sta per essere tagliata da una grossa forbice impugnata da una mano misteriosa.

Una copertina surreale, quasi onirica.

Ora il flashback è finito, ma quella copertina mi rimane ancora in mente, non l’ho mai dimenticata, anche se fino ad oggi non avevo dato un nome al gruppo e all’album.

Ma oggi c’è la rete Internet ed i misteri si svelano in fretta, la copertina è questa:


e loro sono i supertramp e l’album è “… famous last words …” dal quale vi propongo il bran0:” It’s raining again”

Bene, il flashback è finito ed io vi lascio perchè devo andare a procurarmi una grossa forbice ed un fustino di detersivo da svuotare per metterci i giochi.

A venerdì prossimo

Ciao a tutti

Roberto