Quest’anno è di moda il 150 …… Soprattutto in Italia, perchè  si festeggiano i 150 anni dell’unità nazionale (ne ho parlato anche nel mio articolo dedicato alla tragedia in giappone). Si sono dette molte cose circa questo particolare anniversario, l’unica cosa che non ho capito è per quale motivo tale festa vada celebrata ogni 50 anni e non ogni 12 mesi.

Infatti le feste patriotiche fondamentali mi risultano essere almeno 4:

17 marzo: Festa dell’Italia Unita
25 aprile: Anniversario della liberazione dal nazifascismo
2 giugno: Festa della Repubblica Italiana
4 novembre: Anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale  Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

E subiscono 3 “trattamenti” diversi, infatti il 17 marzo si festeggia ogni 50 anni, il 25 aprile ed il 2 giugno ogni anno, il 4 novembre MAI (infatti, pur essendoci importanti commemorazioni, non si tratta di un giorno festivo. Devo dire che le motivazioni di queste scelte, ovvero del diverso trattamento, mi sembrano davvero un dilemma.

Mentre vi affrettate per aiutarmi a trovare la risposta a questo dilemma irrisolvibile, potete ascoltare il nostro inno nazionale Fratelli d’Italia, cantato dalla nazionale di rugby (che il 12 marzo  ha conseguito una storica vittoria nel 6 nazioni 2011 battendo la blasonatissima Francia  per 22 a 21 conquistando così il trofeo Garibaldi :-)).

Ma torniamo al numero 150 e mettiamo un attimo da parte il patriottismo. Oggi c’è un altra ricorrenza che intendo festeggiare: Quello che state leggendo è il mio 150esimo articolo!

Quindi visto che oggi è un giorno che considero FESTIVO a tutti gli effetti, non ho intenzione di lavorare, e mi limiterò a ricordare insieme a voi i vari progetti ai quali mi sono dedicato, riproponendo qualcuno dei video che vi hanno accompagnato nelle 150 puntate della mia storia in queto blog:

Esperienze sinestetiche: L’avventura è iniziata il 13 giugno del 2008, nel mio progetto di esordio vi ho invitato a mettere in “contatto” le sensazioni dell’ascolto di un brano musicale con quelle provenienti da altri sensi come il gusto o la vista. Uno dei risultati che preferisco è stata l’unione fra l’ascolto del brano Zombie dei Cranberries e la visione del quadro Guernica di Pablo Picasso.


7×7: Dopo aver abbandonato le sinestesie, mi sono dedicato ad un tema molto comune: I vizi capitali, proponendovi di volta in volta, un video che rispecchiasse un vizio. Il risultato più “intrigante”, che ho deciso di proporvi è: Je t’aime (moi non plus) di Serge Gainsbourg, in rappresentanza  della lussuria:

Poi è arrivato il momento dei racconti a puntate, ve ne ho proposte due serie, la prima intitolata: Feuiletton e la seconda: L’autobus. Preferisco non raccontarvi nulla circa la trama delle due “opere”, per permettere, a chi non le ha ancora lette, di apprezzarle meglio. Mi limito a proporvi un video per ciascun racconto, fra quelli che accompagnano le vicende narrate:

Jamming di Bob Marley

Innuendo dei Queen

La mia carriera di “scrittore” di racconti si è conclusa con il 2008. Ho iniziato il 2009 diventando un “saggista” ed accompagnandovi nel meraviglioso mondo dei Peanuts, vale a dire: Charlie Brown, Snoopy e tutto il resto della banda. La rassegna di articoli che ho dedicato a questo importante tema era intitolata: Arachis hypogaea e si è conclusa con un ricordo del creatore della striscia, Charles Monroe Schulz, al quale ho dedicato il brano di Stefano Picchi: Ciao Charlie Brown


Dopo avervi parlato della mia grande passione per i Penauts, ho dedicato i 6 successivi articoli ad un’altra mia passione, quella per il rugby, ed in particolare per il trofeo delle 6 nazioni. I video ,proposti negli articoli della serire: six, six, sei , ritraevano i giocatori delle sei nazionali coinvolte nel torneo (Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Francia , Italia) mentre cantavano il proprio inno nazionale. Vi ho già fatto sentire i colossi della squadra italiana alle prese con l’inno di Mameli, quindi adesso vi faccio sentire la prestazione canora dei vincitori del torneo  edizione 2011, i sudditi della regina Elisabetta; la nazionale inglese con God Save the Queen (che sarà preceduto dall’inno scozzese Flower of Scotland):

Dopo i giganti buoni del rugby è arrivato il tempo di sbizzarrire la fantasia, e parlare di super robottoni da combattimento, eroi post nucleari, lottatori mascherati, ladri gentiluomini e gentildonne, cavalieri medievali, maghi,  fattucchiere… in poche parole i personaggi dei cartoni animati giapponesi degli anni ’70 e ’80 e le loro meravigliose sigle, alle quali ho dedicato il mio progetto più lungo (che è arrivato a 25 articoli, considerando un escursione nel mondo yankee) ovvero la serie di articoli: Made in Japan dalla quale vi propongo l’entusiasmante sigla, de L’uomo Tigre firmata da Riccardo Zara e i Cavalieri del Re:

Dopo i cartoni “con gli occhi a mandorla” ho deciso di smetterla con progetti lunghi, perchè troppo onerosi da un punto di vista creativo (approfitto dell’occasione per fare i complimenti ad Antonio, che proprio oggi è riuscito a concludere la sua “battaglia personale” contro la lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stones).

Ho deciso di “vivere alla giornata” e scrivere ogni settimana un articolo diverso, cercando di trasformare in video le mie esperienze di vita e condividendole con voi.

E’ praticamente impossibile determinare un articolo rappresentativo di questa nuova fase della  mia partecipazione al blog, voglio solo citarne uno: God Save the queen, che ho scritto interamente in inglese (con risultati forse un po’ ridicoli) in occasione della mia partecipazione ad un corso di lingua inglese. Il video che vi propongo è un estratto dal film Daunbailò (nel quale il protagonista, Roberto Benigni, non se la cava molto meglio di me con l’inglese ;-))

Accidenti, avevo deciso di riproporre video vecchi per non fare la fatica di ideare e scrivere un nuovo articolo, e alla fine ne ho scritto uno “anche troppo lungo”! Adesso mi riposo e finisco di festeggiare il mio 150esimo articolo.

Se volete leggere anche il 151esimo, sapete dove trovarmi la settimana prossima.

Ciao a tutti.

Roberto.