Con buona pace di Roberto: Auguri Leonardo!

Ed ebbene sì, sono ancora qui a parlarvi di lui, di Leonardo da Vinci, forse il più grande uomo che il mondo abbiamo mai avuto l’onore di ospitare.

Nessuno, credo, può affermare di conoscere Leonardo; per un semplice motivo: quello che lui ha prodotto nella sua vita, noi oggi non riusciamo a studiare in una delle nostre!
Sembra impossibile, ma a distanza di 560 anni dalla sua nascita e di quasi 500 dalla sua morte, Leonardo è vissuto ben 67 anni, i suoi lavori riservano ancora sorprese.

Leonardo è un ideale.
Figlio di una popolana e di un notaio, certamente non ebbe una vita agiata dato che la relazione dei genitori era considerata illegittima.
Quindi Leonardo è la dimostrazione, la “prova provata” che i grandi non devono necessariamente discendere da grandi famiglie e che lo studio può essere mezzo di riscatto sociale.

Da Vinci significa scienza. I suoi trattati, oggi spesso raccolti in codici, spaziano dall’ottica, all’anatomia, allo studio della fisica, dell’idraulica e (purtroppo) alla realizzazione di armi moderne.
“Datemi un punto d’appoggio e con una leva vi solleverò il mondo” diceva quello, Leonardo nei suoi pensieri scriveva: “Ma quanto pesa il braccio della leva?”, e si risponde che deve influenzare per circa un quarto il rapporto di forza.

Da Vinci significa arte, innumerevoli i suoi disegni, i suoi quadri, le sculture (o almeno gli studi per realizzarle), e se i suoi codici, dato che erano degli appunti personali erano scritti in modo “speculare” visto che era mancino, i quadri erano firmati “per dritto”, in modo che l’acquirente fosse sicuro di aver comprato un vero Leonardo da Vinci.

Tra i suoi quadri in cui applica i propri studi e scoperte sull’ottica, come l’effetto “nebbia” della prospettiva, sicuramente tutti avete visto, almeno in foto, la sua celebre Ultima cena e la Monna Lisa (o Gioconda), quest’ultimo ha anche ispirato almeno una canzone, e qualche film

Nat King Cole, “Monna Lisa”

Personalmente ho una curiosità: essendo nato nel 1452, Leonardo aveva 40 anni quando furono scoperte le Americhe: personalmente non ho mai sentito di uno studio che riporti cosa ha scritto il Maestro su questo argomento. Sarebbe interessante scoprirlo.

Leonardo era uno studioso eccezionale, e anche se Troisi e Benigni ce ne regalano una versione un po’ svampita in “Non ci resta che piangere

(Nota personale: Leonardo è interpretato da Paolo Bonacelli)

tanto svampita che non capisce le regole per giocare a scopa!

A me piace immaginarlo come nell’ultimo spot della famosa ditta di telefonia pubblica, mentre si scatena in un improbabile (per il tempo) ballo… magari dopo aver trovato una nuova idea!

(Nota personale: in questo caso Leonardo è Neri Marcorè)

Ancora auguri, e al prossimo venerdì.