Il mare è così! Una volta che ti ha preso non ti molla molto facilmente.

Già nel 1975, tra l’altro anno di nascita di questo “uomo da barena” che vi scrive, Paolo Conte ci metteva in guardia che Genova non era un posto molto raccomandabile per chi non è uomo di mare, “Genova per noi”

Il mare e i suoi abitanti sono un tutt’uno fantastico che ha stregato l’uomo da millenni.

In esso trovano residenza animali di dimensioni sproporzionate che stregano più di un artista del nostro tempo. Così se per il Banco del mutuo soccorso “Moby Dick”, è un essere solitario che non “è mai stato baciato” una maliarda che strega gli uomini e che fa perdere la ragione

Laurie Anderson, la cerca in “One white whale”, e ne identifica nel suo richiamo, quasi fosse una sirena, la chiave per cercarla e trovarla nell’immenso oceano

Se questi artisti “cercano” la balena, altri come le Cocteau Twins si immedesimano nel leviatano e arrivano a proporre una rivisitazione del suo canto, ma sintetico, filtrato, quasi che le balene fossero fuori dall’acqua

Il mare inoltre, è culla di vita. Dall’acqua usciamo come evoluzione di essere primordiali e come ci insegnano gli antichi e canta Flavio Giurato “Il tuffatore”, può gettarsi in acqua, scendere nei suoi inferi e rinascere, in una parabola che ci ricorda da dove veniamo

Al prossimo venerdì.

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