Come promesso continuiamo a parlare dei referendum di domenica e lunedì prossimo.
Per fortuna mi sembra che la pubblicità sia un po’ aumentata,inoltre la confermata presenza del quesito sul nucleare sembra essere la “leva” che solleverà il sedere dei patiti della tintarella, convincendoli ad alzare le preziose terga dal lettino sotto l’ombrellone per recarsi al seggio, oppure ad anticipare la partenza entrando nella cabina elettorale con il salvagente a paperella lungo i fianchi per poi godersi alcune ore di coda in auto sotto il solleone.

Ovviamente il mio articolo della scorsa settimana, ignorato da tutti tranne che dal volenteroso Antonio (come avevo ampiamente previsto) e da if_only (che passava per
caso) non ha aiutato e non aiuterà la causa del raggiungimento del quorum così come non lo farà questo di oggi.

Quindi continuiamo la nostra mini rassegna sui quesiti, sperando che almeno a qualcuno possa servire:

  • Il terzo Quesito (scheda grigia) recita più o meno questo: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare” ed in sostanza chiedere se ABOLIRE (votando SI) oppure MANTENERE IN VIGORE (votando NO)  i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75 che prevedono la costruzione di 4 nuove centrali nucleari, per la produzione di energia elettrica nel territorio nazionale. Si tratta di uno dei quesiti più interessanti, visto che l’argomento suscita l’interesse di tutti dopo i recenti incidenti in Giappone. Il governo aveva tentato di mettere in pratica una “ritirata strategica”, congelando di fatto le norme per l’autorizzazione alla costruzione delle centrali, ed annullando quindi il quesito referendario, nel timore che l’emozione per i recenti incidenti impedisse una valutazione serena da parte dei cittadini. Le recenti sentenze hanno però vanificato questo tentativo perciò domenica e lunedì troverete la scheda grigia presso il vostro seggio.

Le ragioni del SI:

  • L’attuale tecnologia che sta alla base del funzionamento delle centrali nucleari è eccessivamente pericolosa, gli incidenti occorsi a Chernobyl nel 1986 e a Fukushima lo scorso marzo lo dimostrano ampiamente.
  • Inoltre nelle zone abitate che si trovano nei pressi delle centrali, l’incidenza di tumori molto gravi e correlabili all’esposizione alle radiazioni, soprattutto nei giovanissimi, è molto alta.
  • Le imprese e i politici taliani non sono in grado di affrontare un problema così delicato, questioni come: le tecnologie da utilizzare, l’individuazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive, non verrebbero affrontati con equilibrio e serietà, ma con le consuete modalità di agevolazione dei propri interessi e di quelli dei propri “amici”.
  • Le alternative al petrolio per la produzione di energia, non sono da cercare nella scissione del nucleo, ma in una ricerca sul nucleare “pulito” e nello sfruttamento delle fonti rinnovabili e pulite come il sole, il vento ecc..

Le ragioni del NO:

  • Il fabbisogno di energia in un paese moderno come il nostro, non può essere soddisfatto esclusivamente attraverso una produzione basata sullo sfruttamento del petrolio, e non è pensabile trovare un’alternativa valida, ed in tempi accettabili, nello sfruttamento delle fonti rinnovabili o nel nucleare “pulito”
  • Senza centrali nucleari saremo sempre costretti ad importare energia da paesi ricchi di petrolio (es i paesi del Nord Africa) oppure gas (come la Russia) oppure da quelli che la producono attraverso il nucleare (come la Francia). Quindi risulta essere una scelta ambientalista “miope” quella di abolire la costruzione di centrali in Italia, per poi acquistare l’energia prodotta dalle centrali francesi (che inquinano comunque). Inoltre la mancanza di indipendenza energetica ci rende succubi di altri paesi (cosa succederebbe se la Libia o la Russia chiudessero i rubinetti?)
  • L’assenza di centrali nel territorio nazionale non ci rende immuni dai rischi in caso di incidenti, perchè ci sono molte centrali che si trovano molto vicine al nostro paese. Di conseguenza, visto che i rischi li corriamo comunque, a questo punto è il caso di godere anche dei benefici.
  • Le centrali, nonostante gli incidenti anche recenti, sono sufficientemente sicure, inoltre le misure di sicurezza vengono migliorate sempre di più. In fine non è provato oltre ogni dubbio che l’aumento dell’incidenza dei tumori nelle popolazioni che vivono nei pressi delle centrali sia determinato dalle radiazioni emesse piuttosto che da altre cause.

La sigla del cartone animato Ken Il Guerriero:

  • Il quarto quesito (scheda verde)  riguarda  l’ Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale e chiede se ABOLIRE (votando SI) oppure MANTENERE IN VIGORE (votando NO)  le norme di legge che permettono al Presidente del Consiglio ed ai suoi Ministri, di evitare di comparire alle udienze di processi penali nei quali sono imputati a causa di impegni di governo. Si tratta decisamente del quesito più “politico” dei 4 proposti, e se vogliamo quello più legato alle vicissitudini dell’attuale Presidente del Consiglio.
    In origine le norme prevedevano che gli interessati potesse rifiutarsi di comparire alle udienze semplicemente auto certificando il proprio legittimo impedimento. Le ultime ratifiche hanno modificato la situazione prevedendo che il politico giustifichi l’impedimento ed il giudice ne valutasse la consistenza.

Le ragioni del SI:

  • La legge è uguale per tutti, quindi anche il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri, devono comparire davanti al tribunale quando imputati di un reato.
  • La legge è stata creata solo per permettere all’attuale Presidente del Consiglio di evitare i numerosi processi nei quali risulta imputato.
  • Gli “addolcimenti” della sentenza della Corte Costituzionale, di fatto rendono le norme sempre inaccettabili, perchè in ogni caso permetterebbero ai “governanti” di chiedere il legittimo impedimento, ed in caso di rifiuto, boicottare  le udienze con ricorsi su ricorsi.
  • I governanti sono già coperti nel caso in cui siano imputati di REATI MINISTERIALI, ovvero commessi nello svolgimento delle proprie funzioni pubbliche, perchè in tal caso andrebbe richiesta l’autorizzazione al parlamento per procedere con le cause penali

Le ragioni del NO:

  • Il legittimo impedimento, così come le norme sulla “immunità parlamentare” per quanto controverse, rappresentano una garanzia democratica, in quanto bilanciano due poteri molto forti, quello Esecutivo e quello Giudiziario. Infatti, se i membri del governo non fossero garantiti da norme come quella in discussione, le Procure potrebbero metterli sotto processo di continuo, magari anche inventandosi accuse inesistenti, con il solo scopo di minarne la credibilità e costringerli alle dimissioni. In questo modo diventerebbero i veri detentori del potere esecutivo grazie alla possibilità di poter eliminare i “governanti scomodi” e questo rappresenta un grave rischio per la democrazia, vjsto che i Procuratori ed i Pubblici Ministeri non vengono eletti dai cittadini.

Un giudice di Fabrizio de Andrè interpretata dalla PFM:

Finisce qui questo mio (nostro) tentativo di far raggiungere il quorum ad un referendum che sembra destinato alla morte sulla culla, prima di lasciarvi vi ricordo che:

  • Si vota dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 12 giugno e dalle ore 7 fino alle 15 di lunedì 13 giugno.
  • Dovete portare con voi un documento d’identità valido e la scheda elettorale. Se avete smarrito la scheda elettorale potete andare in qualunque momento presso l’ufficio elettorale del vostro municipio e farvene dare una nuova.

Prima di lasciarvi davvero vi propongo una “involontaria” esortazione al voto di Fiorello con la sua Si o no:

P.S. La scelta dei video da pubblicare nell’articolo di oggi è stata molto difficile, non sono proprio riuscito a trovare canzoni che parlassero dell’uso “civile” del nucleare, e nemmeno che ne parlassero in termini positivi. Per tale motivo ho scelto la sigla del cartone animato ambientato in scenari “post guerra nucleare”.
Siccome la scelta del video per il quesito sul nucleare sembrava eccessivamente sbilanciata verso il SI, ho scelto il brano di De Andrè per il quesito sul legittimo impedimento, in quanto parla di un giudice che abusa del suo potere per vendicarsi delle angherie ricevute. Tale scelta in questo caso risulta essere sbilanciata nel fronte del NO.
Alla fine mi sono fatto una “par condicio” in casa🙂
A Venerdì prossimo.
Ciao a tutti.
Roberto.