La pirateria è come il furto d’auto.

Dobbiamo dire che questa frase è in parte vera. Sarebbe corretta se dicessimo che la pirateria è come se uno creasse una copia non autorizzata della vostra auto.

Differenza piccola? Per nulla! Intendiamoci: si tratta sempre di un illecito e come tale nessuno dei due è da commettere.

La perla di saggezza con cui ho aperto questo articolo arriva da Prince, o come cavolo si fa chiamare adesso.

Come sapete, visto che ogni tanto riesco a pubblicare video di Prince, The Artist (un altro dei suoi nomi) è nemico di Internet e spesso ne dichiara la morte, oppure si lancia in crociate per far togliere i propri video da Youtube:

“Sign o the times”

magari un giorno ci riuscirà. Capisco quanto chiede la rimozione dei suoi lavori  a “The Pirate Bay” quello che è, o è stato, il più grande motore di ricerca per bittorrent; non riesco a capire quando chiede la rimozione di materiale che lo riguarda dai siti dei suoi fans!

Una cosa del genere per me è censura: sono tuoi fans, lascia che ti venerino!

L’idea che Prince ha di internet è più o meno quella di certe nazioni che incaricano propri organi o garanti a vigilare e censurare anche preventivamente un sito.

Una censura del genere la si viveva nel blocco sovietico ai tempi della cortina di ferro: un assoluto controllo delle informazioni per guidare il popolo. E si pensiamo bene in alcuni paesi ancora oggi è così visto che, in alcune nazioni, è lo stresso governo a controllare cosa viene detto nei giornali, nei TG ecc.

Un esempio di dove poteva arrivare la censura è quella accaduta a Eduard Khil, cantante pop e operistico russo che nel 1976 si vide la propria canzone censurata. Quello che ne rimase divenne:

(Nota personale: il titolo del brano è “Sono felice, perché sto finalmente ritornando a casa”. Da ammirare l’incredibile, almeno per me, capacità polmonare!)

Ebbene sì! Rimase una canzone senza parole visto che il testo non andava bene per la censura russa!

Ma come sempre non tutto il male vien per nuocere! Da quando il video è stato caricato su Youtube, Khil è diventato famosissimo, tanto da essere conosciuto come Trololo Man, il suo video è diventato un vero meme, tanto da essere usato anche in riletture comiche come questa:

La condivisione del sapere è importante, e non saranno certo dei video caricati su Youtube a farvi andare in malora, d’altronde Prince “Nel 2007, è riuscito a collezionare 21 concerti sold out alla O2 arena di Londra, guadagnando più di 15 milioni di euro.“. Anzi come ci dimostra il caso di Khil, Youtube può farvi diventare famosi.

Anche questi sono “Segni dei tempi”.

Al prossimo venerdì.