A festa del Redentor! Podaria sembrar spagnoeo ma invexe xe Venexian.

Le x che si pronunciano in una specie di “z” dolce che come suono può sembrare una “s” distorta. La frase è “La festa del Redentore! Potrebbe sembrare spagnolo ma invece è Veneziano”, non è un detto ma solo una frase che mi sono inventato per poter iniziare questo articolo.

La festa del Redentore è una delle feste più sentite dai veneziani e nel tempo s’è trasformata in una vera e propria attrazione turistica.

La festa è dedicata alla grazia fatta da Cristo Redentore che nel 1577 graziò la città di Venezia ponendo termine ad una terribile pestilenza. Come ricordo di questa grazia, la città eresse una basilica, creata dal Palladio, sull’isola della Giudecca.

Più o meno questo è tutto quello che è rimasto dell’aspetto religioso, almeno per i turisti che si recano a Venezia. Ormai il Redentor è divenuta la sera in cui “verso le 23.30 iniziano i fuochi e vanno avanti fino per 30-40 minuti”, quest’anno ero presente pure io.

Tutto da manuale, partenza in motonave da un posto vicino casa, musica martellante che riproponeva riletture in stile caraibico di canzoni tipo “Magari” di Renato Zero.

approdo a pochi centinaia di metri da Piazza San Marco, dove mi sono recato per bere un caffè con i miei genitori: naturalmente al caffè “Floriàn” (mi raccomando, non fate i provinciali e rispettate l’accento!), ecco la prova:

sì, oltre alla consumazione (sei euro a caffè) c’è anche un supplemento per l’orchestrina che intrattiene con della musica classica. Uno sfizio che mi son tolto.

Proprio prima dei fuochi d’artificio, “Fireworks” Katy Perry che ha richiamato nei nostri pressi un microbattello con 6 giapponesi che tra saluti sbracciati e baci a scena aperta si scatenavano nelle danze; per quanto il microbattello permettesse.

Alla fine della giornata, non so perché, ma m’è tornata in mente L’Overture 1812 di Tchaikovsky, poi riflettendoci:

(Nota personale: il film è “V per Vendetta” tratto dall’omonimo fumetto, o come è forse meglio chiamarlo “graphic novel”)

Ecco alla fine il Redentor, è come questa scena di “V per Vendetta” ma mancano le esplosioni e il tipo in maschera.

Al prossimo venerdì