Certe estati si ricordano per la presenza, o mancanza di alcune persone, per cose che ci sono successe o per dischi che si sono ascoltati.

1998, la mia attenzione fu attratta da una canzone

Il pezzo, l’avrete riconosciuto è “Blindfold” dei Morcheeba e fa parte del loro secondo album “Big Calm” uscito nel 1998.

Fui letteralmente rapito dalle sonorità del pezzo, dalle strane trovate del video che finiscono per regalargli un’atmosfera sospesa, irreale e anche dalla voce e bellezza della cantante Skye Edwards.

“Big Calm” era il secondo lavoro del trio, il primo “Who Can You Trust?” uscito nel 1996 non famosissimo come disco, presentava però al suo interno il brano “Trigger Hippie”

che già faceva ben capire di cosa fossero capaci, tra l’altro se non sbaglio fu anche la colonna sonora di qualche pubblicità.

Cosa curiosa, nel primo album era presente il pezzo “Moog Island”

che venne riproposto nel secondo album come traccia bonus col titolo “The Music That We Hear “.

Mentre sempre nel secondo, e più maturo, album era presente “The sea”

e “Over and over”

(Nota personale: che mi è sempre piaciuto per quella ripetizione delle parole e per la chitarra, anche se il finale ti lascia lì sospeso.)

Per avere tra le mani il terzo album del gruppo, è stato necessario attendere l’anno 2000 dal titolo “Fragments of Freedom”, da cui possiamo sentire

“World looking in” con il suo video “giocattoloso”

“Rome Wasn’t Built in a Day”

e “Be Yourself ”

Passano due anni, siamo nel 2002, e la mia attenzione viene catturata dal video di “Otherwise”

che annunciava l’uscita del quarto album della band “Charango”; video bello tutto realizzato con quei cartonati che si usano, almeno nei film americani, per fare le foto delle vacanze.

“Profeticamente” il disco contiene anche “What New York Couples Fight About”

profeticamente perché questo è l’ultimo disco che vede Skye come vocalist del gruppo.

Si dovrà attendere il 2005 per sentire un nuovo lavoro del gruppo, nel 2003 era stata pubblicata una compilation con il meglio dal titolo “Parts of the Process”, il titolo del lavoro che vede Daisy Martey come cantante è “The Antidote” il cui pezzo più famoso è “Wonders Never Cease”

Il cambio di voce, personalmente, non mi piace, il timbro di voce della Martey mi sembra troppo “terreno”,

“Antidote”

Dopo tre anni, 2008, pubblicano “Dive Deep, da cui saranno estratti i singoli “Enjoy the Ride”

e “Gained the World”

due canzoni e due cantanti diversi: la caratteristica di questo album è proprio quella di presentare ben 6 cantanti diversi che si alternano nelle undici canzoni che compongono il disco.

Anno 2010, esce “Blood Like Lemonade” il disco che segna il ritorno di Skye e anche un ritorno alle sonorità di ben 7 anni prima

“Blood Like Lemonade”, la traccia che da il titolo all’album racconta la storia di un cacciatore di vampiri!

mentre l’altro singolo estratto dal disco è “Even Though”

(Nota personale: ma era necessario farla diventare un piccola emula de “l’uomo in ammollo“, Franco Cerri?)

Anno 2011, nessun disco: questa estate la ricorderò per la mancanza di un loro nuovo disco, sarà per il prossimo anno.

Al prossimo venerdì.