Andiamo a conosce il vincitore della Targa Tenco come miglior opera prima per l’anno 1989.

Nel 1989 il vincitore fu il genovese classe 1960 Francesco Baccini, con l’album Cartoons, la cui copertina rappresenta una Betty Boop disegnata da Vincenzo Mollica.

Il disco è composto di 11 tracce più due bonus track nella versione CD, che non sono altro che i primi due brani incisi da Baccini, quando era prodotto da Caterina Caselli, con lo pseudonimo “Espressione musica”.

Il disco si apre con il pezzo “Figlio unico”, una canzone ritmata che introduce appieno il Baccini cantautore che conosciamo ancora oggi

a seguire “Penelope”

l’amore per una gatta!

Mentre la terza canzone è, sicuramente, quella più famosa del disco “Fotomodelle”, presa in giro delle fotomodelle viste come donne perfette ma tutte uguali

(Nota personale: ma anche voi avevate una compagna di classe come la Viola della canzone?)

“Manager” è la canzone, quasi lamento, di un cantante bravo ma che non sfonda per mancanza di un manager che ne segua la carriera musicale, problema che sicuramente anche Francesco ha dovuto affrontare quando muoveva i primi passi nel panorama musicale

Ma Baccini vuole stupire e dopo quelle che erroneamente potremmo definire solo canzoncine scherzose, piazza il pezzo serio “Ti amo e non lo sai”, canzone d’amore che la voce, un po’ rude di Francesco, interpreta alla grande

per poi riprendersi e ritornare a giocare con un rock puro “Armani cambiami il look “, dove a suo modo analizza il problema del look per un giovane cantante,

seguita da “Vendo tuto”, pezzo ispirato ad una storia di intolleranza a cui Baccini assistette.

Se per l’ottava traccia si avvale di Giorgio Conte per scrivere un pezzo che prende in giro i palestrati alla “Rambo” il pezzo si chiama “Rambo-rsè” e gioca sull’assonanza con il francese “rimborsato”, il pezzo successivo tratta le incomprensioni e gli imbarazzi di una coppia incarnandoli in un moscerino che cade nel caffè di lui. “Il moscerino”

A seguire c’è un pezzo dedicato a quello che io scherzosamente chiamo un gruppo paramilitare: “W gli scout”

L’album si chiudeva con il pezzo “I wish” in cui Baccini si esibisce in un medley in stile anni ’30.

Mentre delle bonus track è da segnalare “Mamma dammi i soldi”, che nel 1989 era la sigla finale del Festival di Sanremo di quell’anno.

Baccini commentò che la sigla non ebbe molta fortuna, e non aiutò molto la sua notorietà, anche perché essendo quella di chiusura veniva mandata in onda tardissimo!

Da questo primo disco, ben suonato e interpretato con forse un po’ troppa varietà ma in cui già si potevano capire la bravura e la versatilità di Francesco che non tradiva la sua origine di “cantautore della scuola genovese” (per capirci la stessa di De André, Tenco, Lauzi ecc…), ne ha fatta molta di esperienza ed è arrivato poi a scrivere una canzone molto toccante, che non mancò di scandalizzare, su “Renato Curcio

Recentissimo è poi il suo impegno a riguardo della memoria artistica e non di Luigi Tenco.

Al prossimo venerdì.

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