Il 20 febbraio 1987 il presentatore Enzo Tortora è ritornato alla conduzione del programma Portobello, dopo essere stato ingiustamente accusato ed incarcerato per sospetta collusione con la mafia, pronunciando queste storiche parole:

Dunque, dove eravamo rimasti?
Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo “grazie” a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi. Sarò qui, resterò qui, anche per loro.
Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta.

Ho preso in prestito l’incipit di questa frase, che denota la dignità e la signorilità di un grande presentatore e uomo di spettacolo, per portare avanti il mio piccolo (e forse insignificante) impegno per ricordare i nostri connazionali caduti durante le missioni militari all’estero.

Quindi, dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti a David Tobini, caduto in Afghanistan il 25 luglio, ad occupare il numero 77 della tristissima lista dei militati italiani che hanno perso la vita nelle missioni in: Afghanistan, Bosnia-Erzegovina, Iraq e Kosovo, dal 2003, e nelle scorse settimane purtroppo il conto è aumentato e siamo arrivati ad 81.

Gli ultimi 4 sono stati:

Matteo De Marco morto per infarto il 16 settembre ad Herat (Afghanistan):

Riccardo Bucci, Mario Frasca e Massimo Di Legge che hanno perso la vita in un incidente stradale a bordo di un mezzo blindato sempre nei pressi di Herat

Secondo il mio punto di vista, il fatto che questi soldati non abbiamo trovato la morte in battaglia, non rende meno drammatiche le loro perdite e la sofferenza delle loro famiglie. Quindi ho ritenuto doveroso dedicare loro questo articolo ed accomunarli a tutti gli altri caduti che vado a ricordare

  1. Massimiliano Bruno, Iraq
  2. Giuseppe Coletta, Iraq
  3. Giovanni Cavallaro, Iraq
  4. Andrea Filippa, Iraq
  5. Enzo Fregosi, Iraq
  6. Daniele Ghione, Iraq
  7. Ivan Ghitti, Iraq
  8. Domenico Intravaia, Iraq
  9. Horatio Majorana, Iraq
  10. Filippo Merlino, Iraq
  11. Alfio Ragazzi, Iraq
  12. Alfonso Trincone, Iraq
  13. Alessandro Carrisi, Iraq
  14. Emanuele Ferraro, Iraq
  15. Massimo Ficuciello, Iraq
  16. Silvio Olla, Iraq
  17. Pietro Petrucci, Iraq
  18. Francesco Niutta, Kosovo
  19. Matteo Vanzan, Iraq
  20. Antonio Tarantino, Iraq
  21. Davide Casagrande, Iraq
  22. Giovanni Bruno, Afghanistan
  23. Simone Cola, Iraq
  24. Nicola Calipari,Iraq
  25. Salvatore Domenico Marracino,Iraq
  26. Massimiliano Biondini,Iraq
  27. Marco Briganti, Iraq
  28. Marco Cirillo, Iraq
  29. Giuseppe Lima, Iraq
  30. Bruno Vianini, Afghanistan
  31. Michele Sanfilippo, Afghanistan
  32. Antonino Aiello, Bosnia-Erzegovina
  33. Nicola Ciardelli, Iraq
  34. Carlo De Trizio, Iraq
  35. Franco Lattanzio, Iraq
  36. Enrico Frassanito, Iraq
  37. Alessandro Pibiri, Iraq
  38. Massimo Vitaliano, Iraq
  39. Manuel Fiorito, Afghanistan
  40. Luca Polsinelli, Afghanistan
  41. Carlo Liguori, Afghanistan
  42. Giuseppe Orlando, Afghanistan
  43. Giorgio Langella, Afghanistan
  44. Vincenzo Cardella, Afghanistan
  45. Lorenzo D’Auria, Afghanistan
  46. Daniele Paladini, Afghanistan
  47. Giovanni Pezzulo, Afghanistan
  48. Alessandro Caroppo, Afghanistan
  49. Arnaldo Forcucci, Afghanistan
  50. Alessandro Di Lisio, Afghanistan
  51. Roberto Valente, Afghanistan
  52. Matteo Mureddu, Afghanistan
  53. Andrea Fortunato, Afghanistan
  54. Davide Ricchiuto, Afghanistan
  55. Giandomenico Pistonami, Afghanistan
  56. Massimiliano Randino, Afghanistan
  57. Rosario Ponziano, Afghanistan
  58. Concetto Gaetano Battaglia, Kosovo
  59. Pietro Antonio Colazzo, Afghanistan
  60. Massimiliano Ramadù, Afghanistan
  61. Luigi Pascazio, Afghanistan
  62. Francesco Saverio Positano, Afghanistan
  63. Marco Callegaro, Afghanistan
  64. Mauro Gigli, Afghanistan
  65. Pierdavide De Cillis, Afghanistan
  66. Alessandro Romani, Afghanistan
  67. Gianmarco Manca, Afghanistan
  68. Francesco Vannozzi, Afghanistan
  69. Sebastiano Ville, Afghanistan
  70. Marco Pedone, Afghanistan
  71. Matteo Miotto, Afghanistan
  72. Luca Sanna, Afghanistan
  73. Massimo Ranzani, Afghanistan
  74. Cristiano Congiu, Afghanistan
  75. Gaetano Tuccillo, Afghanistan
  76. Roberto Marchini, Afghanistan
  77. David Tobini, Afghanistan

Per cercare di capire quale sia il vero motivo di queste operazioni militari, nelle quali così tanti ragazzi perdono la vita a migliaia di chilometri da casa, vi propongo i pensieri del giornalista ed ex parlamentare europeo Giulietto Chiesa

Le parole di Chiesa sono davvero drammatiche, le missioni definite “di pace” sono in realtà atti di guerra per l’espansione ed il conseguimento del potere, quindi i soldati muoiono manovrati come inconsapevoli pedine di una scacchiera dove i potenti del mondo si giocano il controllo del pianeta.

Fabrizio De Andrè: La guerra di Piero

Il tema della guerra come mezzo per raggiungere il potere e ed arricchirsi è stato trattato anche dal grande Alberto Sordi, che nel film Finchè c’è guerra c’è speranza, del quale ha curato pure la regia, narra le vicende di un venditore di pompe idrauliche che si arricchisce con il commercio di armi.

Ho sempre trovato molto emblematico il finale, che non vi propongo direttamente nel caso non abbiate visto tutto il film:
http://www.youtube.com/watch?v=SWNSEsxNwCQ

Vi lascio a riflettere sulle parole di Alberto Sordi e vi do appuntamento a venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto.