Ovvero:

adesso vi spiego i neutrini e l’esperimento che fa tanto discutere.

Se non l’avete ancora sentito, in questi giorni al CERN di Ginevra, si è realizzata una mia profezia.

Il 12/09/2008 in chiusura dell’articolo “LHC, la fine del mondo, il futuro e tutto il resto” parlando dell’acceleratore del CERN sentenziavo:

“Insomma, questa macchina, farà sì succedere la fine del mondo, ma non quello di tutti i giorni!

Farà finire quello composto dalla nostra ignoranza!
Conoscere meglio il funzionamento delle particelle-”mattoncini”, detti bosoni, ci potrebbe far capire meglio la materia, quindi impareremo, magari, come costruire dei nuovi materiali o nuovi modi di immagazzinare energia. Insomma ci potrebbe portare un futuro migliore.”

Puntualmente la fisica mi ha dato ragione! …almeno lei ogni tanto!

Spieghiamo in modo semplice l’esperimento che non è stato eseguito solo una volta, ma è stato ripetuto più volte nel corso degli ultimi tre anni.
Immaginate di trovarvi al CERN a Ginevra e di avere un “cannoncino” con cui potete sparare delle palline verso un bersaglio posizionato a oltre 700 chilometri nei laboratori del Gran Sasso.
Il bersaglio reagisce solo quando viene colpito da palline di una specie particolare: queste sono i neutrini di cui tanto si sente parlare.

I neutrini sono delle particelle elementari teorizzate nel 1930 da Pauli e scoperte sperimentalmente nel 1956 dai fisici americani Clyde Cowan, Frederick Reines, F. B. Harrison, H. W. Kruse, e A. D. McGuire.

Ora la cosa si fa interessante: in quello che viene definito Modello Standard, cioè la teoria che sta alla base della fisica delle particelle, i neutrini sono teorizzati senza massa.

Philip Glass, “Knee” dall’opera “Einstein on the beach”

In questi giorni molti hanno detto che la ricerca condotta dal fisico italiano Antonio Ereditato smentisce, manda in soffitta la teoria della relatività di Einstein.

Questo non è del tutto corretto: Einstein afferma che ogni oggetto dotato di massa non può superare la velocità della luce, quindi quello che abbiamo davanti è un una particella che va più veloce della luce in quanto arriva in anticipo di 60 nanosecondi, cioè 60 miliardesimi di secondo, ed è senza massa (secondo quanto detto dal Modello Standard). Quindi il tutto quadra.

Dove nasce il problema? Nasce dal fatto che altri esperimenti suggeriscono che in realtà i neutrini hanno una loro massa!

Cioè il problema è: se il neutrino ha massa non può viaggiare più veloce dalla luce, ma abbiamo un esperimento che ci dimostra che è vero il contrario.

Se le cose stanno veramente così e abbiamo un risultato devastante per tutta la fisica. Uno dei principi fondamentali è quello di causa ed effetto dove la causa avviene sempre prima dell’effetto. Ad esempio se sto vedendo una partita di calcio, sono abituato a vedere il giocatore che da un calcio al pallone e che questo poi entri in rete. Se il tutto succedesse ad una velocità superiore a quella della luce, dovrei aspettarmi di vedere il goal e poi il giocatore che lo calcia!

Insomma un bel guaio che mi espone a barzellette come questa:

“Il barista dice: – qui non serviamo chi va più veloce della luce. Un neutrino entra in un bar”

(Nota personale: presa da qui: http://dezgeist.blogspot.com/2011/09/il-barista-dice-qui-non-serviamo-chi-va.html)

Chi ha ragione?

Non lo so, non lo sanno quelli del CERN figuriamoci se lo posso sapere io, però posso dire pure io la mia, felice di essere smentito se sbaglio. E cioè:

I neutrini hanno massa ma è molto piccola; hanno però la capacità, quando lanciati a velocità prossime a quella della luce, di contrarre lo spazio attorno a se.

(Intendiamoci la mia è pura fantasia, non ho nessun dato per sostenere questa idea. Però se è vera io l’ho detta per primo! ^_^ )

In pratica i neutrini sono dei bari! Non è vero che vanno più veloci della luce, ma costruiscono all’istante dei microtunnel che gli permettono di saltare una parte del tragitto. Così facendo a noi sembra che arrivino in anticipo.

Mettiamo subito in chiaro che questi tunnel non centrano nulla con quello faraonico che esisterebbe secondo questo comunicato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a cui l’Italia avrebbe contribuito con ben 45 milioni di euro!

E neppure con quello di Caparezza

Una domanda a cui spero si trovi una risposta è: perché se vanno più veloce della luce, lo fanno solo di 60 nanosecondi? Ci deve essere un motivo!

Certo è un momento non molto chiaro per la fisica.

Ah, oltre che dei bari i neutrini sono anche dei copioni: hanno imitato Jerry Calà

Al prossimo venerdì