La voce di Cristina D’Avena ci racconta, tramite la sigla de “Il tulipano nero“, più o meno è la cronaca di quello che è successo a Roma il 15 ottobre 2011.

Non mi piace parlare delle violenze successe: simbolo della stupidità di una minoranza violenta.

Molti hanno detto che non si doveva dare risalto a questi pochi che hanno finito col rovinare il messaggio che molti stavano portando. Quei molti sbagliano.

Sbagliano perché questi black bloc sono l’espressione più tetra del nostro malessere. Sono un monito di ciò che ognuno di noi può diventare quando non c’è più nulla da perdere.

Sono doppiamente pericolosi, perché non guardano in faccia a nessuno: le uniche idee giuste, le uniche persone che sono sopportate sono i black bloc stessi. Tutto il resto, comprese le macchine di 10 anni, comprate a rate e parcheggiate sotto casa, fa parte del sistema: un organismo estraneo, un nemico da ingaggiare sempre a duello.

Duelli. Anche nella musica ci sono duelli

Don Reno & Arthur Smith – Feudin Banjos (Dueling Banjos)

Duelli che fortunatamente non sono cruenti e non lasciano feriti sulla strada. Duelli che rileggono pezzi famosi come questo:

2CELLOS (Sulic & Hauser) – Welcome To The Jungle

che per ironia ci parla della giungla che è la città che viviamo, una giungla che sabato a Roma ha visto in azione la razza di primati meno evoluti di tutti: “homo ferox”, l’uomo feroce che conosce come unico modo di espressione la violenza.

Al prossimo venerdì.

P.S.
Cristina D’Avena ha pubblicato 151 album! CENTOCINQUANTUNO! È un numero pazzesco!