Ovvero testa di cazzo.

L’espressione fallocefalo, l’ho sentita usare per la prima volta da un compagno di scuola in seconda o terza media. Secondo me è un neologismo che si è inventato lui…

L’espressione è quindi un modo più “forbito” e meno colorato di etichettare una persona o, se vogliamo far sfogio di cultura, di riferirsi alla “celebre” opera di Francesco Urbini

Testa de Cazi

Eh sì, sono proprio dei…falli. E non per nulla l’opera si chiama “Testa de Cazi”.

Evidentemente anche allora, 1500, le teste di cazzo non mancavano

Duck Sauce, “Big bad wolf”

 

Al prossimo venerdì.