Scopriamo il vincitore della Targa Tenco come 1990 per la miglior opera prima.

Il vincitore fu Max Manfredi, genovese classe 1956, che come molti altri vincitori è arrivato al premio dopo anni di gavetta e di musica di nicchia, da ricordare la formazione “Gruppo Genovese di Musica Antica”.

Una curiosità che troverete citata quasi sempre quando si parla di Max è che si aggiudicò la Targa arrivando davanti a Luciano Ligabue.

Ascoltare oggi il suo primo lavoro, ha il sapore fumoso di certi bar di periferia ormai scomparsi dopo i divieti del ministero. La musica fa da sottofondo e sembra quasi cercare una convivenza difficile con il testo: complesso e mai ripetitivo che quasi non lascia spazio per il classico “ritornello”.

Dal suo primo lavoro vi propongo le tracce più famose:

“A casa a piedi”, la storia di una nottata da bassi fondi e club equivoci

“L’uomo del tango”, pezzo simpatico che presenta una struttura forse meglio amalgamata rispetto al precedente

“Centerbe”, un amaro un tempo famoso che doveva il suo nome al fatto di essere fatto con una mistura segreta di cento erbe

“I botti di San Silvestro”, siamo ancora in tempo per goderceli no? Simpatico il modo in cui dice botti e la citazione dei walkman

Da ricordare anche “via G Byron poeta” con la quale vinse, sempre nel 1990, il Premio Città di Recanati

Manfredi ha pubblicato fin’ora 5 dischi, l’ultimo del 2008 “Luna persa” ha vinto la Targa Tenco l’anno successivo:

Lo stile si è evoluto, ma si può ancora riconoscere in questo pezzo il cantautore che mette in musica non solo degli affreschi come faceva in precedenza ma un vero e proprio mondo con personaggi, incontri e storie che si mescolano e si completano.

Un cantautore molto particolare qusto Max Manfredi, che ebbe l’onore di duettare col grande Faber

“La Fiera Della Maddalena”

e che il professor Vecchioni descrisse così:

al prossimo venerdì.