Vi ricordate con quale penna scrivevate alle elementari?

E’ prorpio lei! la papermate replay, erano proprio dei bei tempi, si poteva rimediare ai prorpi errori senza conseguenze, bastava girare la penna e cancellare usando la “gommina” sopra il cappuccio.

Purtroppo nel tempo, crescendo ci si rende conto che non è sempre possibile aver una seconda possibilità.

Però, secondo me, la cronaca di questi mesi ci ha raccontato di alcuni eventi, nei quali sembra essere stata concessa una “seconda possibilità”:

Isola del Giglio(GR) 13 gennaio 2012

Sappiamo tutti cosa sia successo

Kerala (India) 15 febbraio 2012

Anche in questo caso la vicenda l’ha fatta da padrona nella cronaca nazionale e internazionale.

Quindi nel giro di un mese abbiamo avuto: Il naufragio di una nave da crociera gestito malissimo, ed un incidente avvenuto nell’ambito di un’attività di protezone di navi ialiane da parte di fucilieri di marina (i “nostri “marò”, l’equivalente nazionale dei marines americani) gestito altrettanto male (quantomeno dal punto di vista diplomatico).

27 febbraio 2012, Oceano Indiano

Un altro incidente ad una nave della Costa Crociere, stavolta un incendio che ha danneggiato i motori, impedendo alla nave di avanzare e fornire energia elettrica ai passeggeri.

Forse non lo sapevate, ma mentre la nave italiana veniva trainata dal peschereccio francese verso il porto di Mahè, attraversando un tratto di mare a rischio di attacchi di pirati, un gruppo di nove fucilieri del Battaglione San Marco è stato trasbordato ed ha garantito la sicurezza degli oltre mille passeggieri.

Dopo 3 giorni la nave è attraccata e tutti i passeggeri sono sbarcati sani e salvi, elogiando le capacità del comandante e l’ottima organizzazione dell’equipaggio nonostante la situazione di emergenza.

Quindi sia il comandante della nave che i marò, si sono giocati bene questa “seconda chance”.

Queste notizie “fresche” ed il fatto che sembri essere stata “concessa una seconda possibilità”, mi hanno fatto tornare in mente una bruttissima storia che risale al 2001: Il delitto di Novi Ligure

Erika De Nardo, la giovane assassina che 11 anni fa ha ucciso la madre ed il fratellino, lo scorso dicembre ha finito di scontare la propria pena, durante la quale si è anche laureata in Letteratura, ed ha deciso di cercare la “seconda chance” in Madagascar, dove andrà a fare l’insegnante per i bambini poveri.

La scarcerazione avvenuta dopo “solo” 11 anni ha fatto molto discutere, una buona parte dell’opinione pubblica che la voleva in carcere per sempre.

Io non so se la pena scontata finora sia sufficiente, l’unica cosa che sento dire è che Erika si sia già privata di una delle cose più importanti del mondo: l’affetto di una mamma e quindi le dedico: Amor de mi vida dei Sottotono.

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Per quanto ci riguarda, se questo articolo non vi è piaciuto, potete darmi una seconda possibilità venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto.