Berlino 9 luglio 2006


E’ stata davvero una grande serata per lo sport itaiano, ricordo ancora, come fosse ieri, il delirio per le strade, la festa e la gioia.

Purtroppo i mondiali di calcio arrivano solo ogni 4 anni, e nel 2010 i nostri azzurri hanno rimediato soltanto una serie di figuracce:

Per quelli come me, che amano questo sport (senza arrivare al fanatismo) c’è il campionato italiano di calcio.

Io non l’ho mai confessato su queste pagine, ma (come quasi tutti in italia) ho una “squadra del cuore”: La Juventus, credo di non essere solo in questa mia passione, perchè la squadra bianconera mi risulta essere una delle più “amate dagli italiani”.

Ho iniziato ad amare la juve ai tempi delle elementari per due motivi: innanzitutto perchè tutti avevano una squadra del cuore e avevo deciso di doverne trovare una, in secondo luogo mi ero letteralmente innamorato dei colori e delle fattezze della maglia indossata dai miei beniamini:

Per mostrarvi la maglia non ho scelto una foto a caso, ho deciso di rappresentare Michel Platini, il campione che sognavo di imitare.

Ho sempre pensato che la bellissima canzone dei Beatles Michelle rappresentasse in maniera moldo fedele la classe e l’eleganza del campione francese.

Con il passare del tempo sono sempre rimasto affezionato ai colori bianconeri, anche nell’era del “dopo trapattoni” verso la fina degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 quando la squadra non vinceva mai niente.

Nemmeno il recente periodo “post calciopoli” e la relativa retrocesssione in serie B mi hanno fatto demordere, perchè la “squadra del cuore” è una bandiera, ed è come la mamma “Ce n’è UNA SOLA”.

Quest’anno le cose sembravano andare per il meglio, ma le ultime nelle ultime sfide i bianconeri sono calati moltissimo ed una successione incredibile di pareggi li ha portati a perdere il primato in classifica.

Ora la vittoria del campionato sembra un obiettivo sfumato, e lunedì mattina ho sentito il presidente della società fare delle affermazioni che non mi sono piaciute per niente:

Il presidente in sostanza si è lamentato per gli errori arbitrali, e questo è un tipo di atteggiamento che non approvo, perchè alimenta delle sterili e inutili polemiche da “bar dello sport”, avrei preferito un’autocritica e che avesse ammesso che mancano i giocatori validi oppure che qualli che ci sono dovrebbero fare di meglio.

Sogno una Juventus ed in generale un calcio con molta più più poesia, come quella cantata da Franceso De GregoriLa leva calcistica del ’68

e da Luciano LigabueUna vita da mediano
.

Adesso vi lascio, vado al bar dello sport a sparlare degli arbitri.

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto.