Roma Stadio Olimpico 19 marzo 2012


Con una rete dell’attaccante Pablo Daniel Osvaldo la squadra giallorossa si è aggiudicata la gara contro i “grifoni” del Genoa.

Ma questa (come dice sempre Carlo Lucarelli) è un’altra storia.

La storia che vi voglio raccontare si è svolta nello stesso luogo, due giorni prima. Infatti Francesco Totti e compagni sono stati “sfrattati” dall’Olimpico e “costretti” a giocare la 28-esima di campionato di lunedì sera da 15 (anzi XV) ragazzoni molto rubusti: la nazionale di rugby.

Ed è questa la storia che vi voglio raccontare: l’ultima gara disputata sabato 17 marzo dagli “azzurri del rugby” nell’ambito del torneo delle 6 nazioni, contro la Scozia:

Come avete potuto vedere nel video, i nostri hanno battuto la Scozia in uno stadio Olimpico gremito di gente. Si è trattato di una vittoria davvero importante che ci ha permesso di evitare il “disonorevole” cucchiaio di legno (il trofeo simbolico attribuito all’ultima classificata).

Vedere i nostri “gladiatori” vittoriosi in uno stadio importante come l’Olimpico, mi ha molto emozionato, anche se pensando al nome dello stadio mi sono un po’ rattristato visto che alle prossime Olimpiadi di Londra nessuna rappresentativa nazionale gareggerà per la medaglia d’oro, in quanto il rugby non fa parte degli sport contemplati dalle Olimpiadi.

Purtroppo per i “giganti buoni” del rugby non ci saranno mai emozioni come l’accensione della fiaccola olimpica oppure l’inno nazionale suonato sul podio, per questo motivo voglio dedicare a tutti i campioni del rugby la leggendaria Chariot of Fire di Vangelis

Adesso vi lascio, devo andare a trovare i dirigenti del Comitato Olimpico Internazionale insieme a Martin Castrogiovanni.

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.