Roma 20 maggio 2012

Dopo 19 anni di carriera, Alessandro Del Piero, il giocatore più rappresentativo ed amato della Juventus ha terminato la sua esperienza in bianconero.

Come sapete il “Capitano” non ha festeggiato l’ultima gara con una vittoria, ma perdendo la finale della Coppa Italia, trofeo che è finito nella bacheca del Napoli, che ha vinto MERITATAMENTE (e mi costa dirlo visto che il mio cuore è bianconero).

Ma oggi non voglio parlarvi di calcio, la partita è iniziata con un minuto silenzio:

Ed è di questo che vi voglio parlare.

Domenica scorsa, alle quattro del mattino nei pressi di Mirandola (tra Parma e Ferrara), la terra ha tremato causando molti danni alle abitazioni, al patrimonio artistico e purtroppo 7 vittime.

Quattro delle sette vittime erano operai, travolti dalle macerie dei capannoni dove lavoravano per il turno di notte, travolti da un destino beffardo in questo periodo di grave crisi economica, durante il quale per molti un agognato posto di lavoro rappresenterebbe un ritorno alla vita, questi quattro uomini hanno trovato la morte facendo il proprio lavoro dentro al capannone, con l’unica “colpa” di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Green DayWorking class hero

Il giorno prima un’altra persona ha perso la vita mentre andava a fare il proprio dovere, anch’essa con l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato.

Si chiama Melissa Bassi:

E’ difficile accettare che un terremoto possa uccidere 7 persone, ma cosa dire di un’attentato davanti all’entrata di una scuola superiore?

Perchè una ragazzina di 16 anni si è dovuta congedare dalla vita così presto, per lasciare una vuoto incolmabile, una voragine nella vita dei suoi genitori, parenti ed amici?

Che senso ha tutto questo?

Tutte le mattine mi reco a lavoro in corriera, insieme a studentesse della stessa età di Melissa, a volte mi fanno innervosire perchè mentre cerco di dormire le sento chiaccherare e fare discorsi stupidi.

Ma da sabato scorso mi sono reso conto che anche queste giovani donne, che sembrano pensare solo a come vestirsi e di che colore colorarsi le unghie, e non fare altro che parlare dei “morosetti” e di quanto “Il Prof” ce l’abbia proprio con loro.

Queste ragazzine che sembrano quasi vivere in un altro mondo, a volte possano trovarsi catapultate dentro: “la strategia della tensione”, “il ritorno degli anni di piombo”, il “gesto isolato di un folle”, “il riserbo degli inquirenti” e tante altre “menate del telegiornale” che di solito ignorano.

In uno dei tanti “necrologi televisivi”, con le foto della vittima (prelevate da facebook) che scorrono di continuo, mi sembra di aver capito che apprezzasse molto il lavoro dei Linkin Park, quindi le dedico il video di Valentine’s Day

Credo che per questa settimana possa bastare.

Come capita sempre in questi casi, non concludo l'articolo con le mie solite idiozie.

Oggi voglio togliermi un sassolino dalla scarpa, e dire una cosa sola ai cosiddetti giornalisti, che sono andati a prelevare le foto di Melissa da facebook, per pubblicarle: nei prorpi articoli on-line, sulla carta stampata, nei servizi televisivi, con lo scopo di far emozionare il pubblico (e molto probabilmente straziare i genitori della ragazza):

VERGOGNATEVI!

a venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto