Andiamo a scoprire chi nel 1999 vinse la Targa Tenco per l’opera prima.

Devo dire che il premio dell’opera prima mi lascia, certe volte, interdetto: ad esempio, in questo caso l’ha vinto il secondo album della band Quintorigo.

Pubblicano il loro primo disco nel 1996 (Dietro le quinte) e tre anni dopo con l’album “Rospo” vincono la Targa Tenco per l’opera prima con il loro secondo album.

Album che si apre con un esplosivo “Kristo sì!”

 

Un pezzo che mi piace definire sovrabbondante di sonorità blues, archi e una voce svettante che ci accompagna fino alla fine corale del brano. Interessante.

Una caratteristica dei Quintorigo è questa “sovrabbondanza”, questa invasione di suoni che tuttavia risultano sempre ben mescolati.

Nel secondo brano, la traccia che fa da titolo all’album, “Rospo” che presentarono al Festival di Sanremo,

 

questa sensazione di abbondanza viene confermata, ma nel terzo pezzo “Nero vivo” c’è una specie di rivelazione

 

Non c’è nessuna sovrabbondanza, la musica è un modulo quasi continuo che ossessivamente si ripete, mi ricorda alcuni lavori di Philip Glass, mentre la voce del cantante spazia ed esplora altre dimensioni melodiche.

Con questa nuova illuminazione, affrontare il pezzo “Sogni o Bisogni?” diventa più semplice

 

la musica è presentata quasi del tutto all’inizio e si adagia a far da sostegno alla voce. Bello il guizzo del sax.

Affascinante la loro rilettura di Heroes di David Bowie

 

Devo dire che questo lavoro mi è piaciuto, non è banale e richiede una buona dose di concentrazione per essere seguito perché le variazioni arrivano inattese come una boccata d’aria fresca.

Sono dei pezzi lontani dalla normale musica che ci viene proposta.

Al prossimo venerdì.