La trama è l’insieme delle vicende che si sviluppano in un’opera, l’insieme dei fili che compone un tessuto.

E forse proprio al tessuto musicale dove aver pensato Ginevra Di Marco, quando sviluppò, dopo aver collaborato con successo con C.S.I., la sua prima opera, “Trama tenue”, che gli valse la Targa Tenco nel 1999.

L’opera che è uscita dalla sua voce è un pop rock mistico. Già nella prima traccia “Canto di accoglienza”, si sente un qualcosa di non ben definito di strisciante che ci tocca.

 

E la sensazione viene rinforzata dalla distorsione elettrica del secondo pezzo “Lilith”, la demone che secondo certi scritti apocrifi fu la vera prima donna

 

La voce di Ginevra, forte e aspra, riesce a contrastare efficacemente i suoni elettrici che fanno da trama alle sue canzoni.

Il terzo brano si chiama, ironicamente, “3”

 

canzone che ci regala anche una versione più melodica, più chiara, della voce di Ginevra e che ci permette di apprezzarne meglio le tonalità.

Particolare anche il brano che da il titolo all’album “Trama Tenue”

 

e in questo schiarirsi di brani, si arriva al brano di chiusura, che è quello che mi ha colpito di più “La sorgente del futuro”

 

 

Successivamente Ginevra ha pubblicato altri 4 album e un live. Numerose le sue collaborazioni che spaziano da Franco Battiato a Paola Turci, passando per i Modena City Ramblers e Max Gazzè, solo per citarne alcuni.

Il suo ultimo lavoro è, attualmente, “Canti, richiami d’amore” un album uscito nel 2011 e nato dal concerto di Natale del 2010 che ha tenuto nella basilica di Santa Croce a Firenze.
Al prossimo venerdì.