Enzo JannacciVengo anch’io, no tu no

Ecco, ci mancava solo questa!

Tutto sta cambiando, nemmeno il Presepe può rimandere più lo stesso, adesso dobbiamo pure togliere il bue e l’asino, infatti il Santo Padre, nel suo ultimo best seller dedicato all’infanzia di Gesù, ha scritto che le scritture evangeliche non parlano di animali presenti nella mangiatoia.

Come potete leggere in questo articolo della ADN Kronos, Benedetto XVI pare aver scritto che la presenza dei due animali non sia descritta nelle scritture.

E’ forse arrivato il momento di mettere in pensione le due bestie? Forse sono passate da un contratto a tempo indeterminato ad uno a progetto a causa delle riforme della Fornero? oppure sono stati venduti ad un macellaio per “fare cassa” nell’ambito della spending review?

Per fortuna Ratzinger ha anche spiegato che in realtà il bovino e l’equino sono stati aggiunti dalla tradizione popolare, che ha “cortocicuitato” antico e nuovo testamento, e quindi passando attraverso i libri di Isaia e Abacuc (che fanno parte del vecchio testamento), la mangiatoia diventa simbolo dell’Arca dell’Alleanza fra Dio e l’umanità, che viene rappresentata dai due animali.

Quindi per fortuna il nostro presepe è salvo …

… come quale presepe! il NOSTRO quello che abbiamo allestito a “suon di video” il giorno di Natale del 2009, andate a rivedervelo!

Vi ricordate chi erano il bue e l’asinello?

Il compianto Barry White e la “meteora” Rick Astley

Barry White – You are the first, my last, my everything

Rick Astley – Never gonna give you up

Che ne dite? è stato un bene “salvare” il bue e l’asinello? Credete sia giusto riconfermare i due video nel nostro presepio?

Fatemelo sapere!

Intanto io vado in soffitta a rovvistare fra le decorazioni natalizie.

A Venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto