Questa settimana ho rivisto questo film. Non me lo ricordavo e devo dire che è stata un po’ una riscoperta.

Per chi non lo avesse mai visto, si tratta di un film del 1996 in cui un giovane Tom Cruise interpreta un procuratore sportivo (quelli che chiamiamo agenti) che viene licenziato a causa di una relazione programmatica in cui presenta l’idea di ridurre il numero di clienti a favore di una maggiore attenzione verso gli stessi.

Gli anni ’90 erano i figli di quell’America che aveva visto il fenomeno degli yuppies: gli Young Urban Professional giovani al massimo di 35 anni, l’età di Jerry nel film, con lavori che muovo palate di dollari, quindi l’idea di “avere meno clienti” era una vera e propria pazzia, una bestemmia contro quel stile di vita.

Naturalmente come in tutti i film, la fine è dolce e c’è felicità e amore per tutti.

Essendo un film che racconta un momento significativo della vita del protagonista e di chi gli sta vicino, ha modo di affrontare diverse situazioni e può sottolinearle con diverse canzoni.

La colonna sonora è quindi molto varia e presenta delle vere chicche, come

“Pocketful of Rainbows” cantata da Elvis Presley

oppure “World on a String” di Neil Young

passando per i Rolling Stones con la loro “Bitch”

per arrivare a “Shelter From The Storm” di Bob Dylan

e a “Secret Garden” di Bruce Springsteen.

Quindi una colonna sonora varia, che segue le vicende del film, anch’esse un po’ troppo frammentarie e in mezzo a questo turbinio di eventi trovano spazio anche un pezzo dei Nirvana, “Something in the Way”

“Free fallin” di Tom Petty

e “The words get in the way” di Gloria Estefan

Che dire, se vi capita di vedere il film dategli un occhio. Tom Cuise ha vinto un Oscar per questa pellicola.

Al prossimo venerdì.