The nightmare before ChristmasCos’è?


Il Natale è proprio strano.

Non sto parlando di quello religioso, quello non mi sembra strano, per chi è credente Gesù Cristo rappresenta la Luce del mondo, quindi è normale che in corrispondenza con il solstizio d’inverno, quando le giornate smettono di accorciarsi e la luce prevale sulle tenebre, venga collocata la sua nascita.

Daniele RicciE’ nato per noi

Ma il Natale dei vari film di importazione, dei cinepanettoni, delle luci per le strade, dei regali, delle vacanze scolastiche, del cenone, del veglione di capodanno ecc.. non ha molto a che fare con Gesù Cristo, ed è una faccenda piuttosto complicata.

Come?

Secondo voi non è vero? si tratta di un bel periodo? sentite una piacevole atmosfera e amate: l’attesa del cenone, l’apertura dei regali, la poesia recitata dal bimbetto di turno in pedi sopra la sedia, la tombola e quant’altro?

Beh devo dire che vi invidio. Da un po’ di tempo il mio rapporto con il natale commerciale è diventato problematico: innanzitutto la visione degli addobbi e decorazioni nei negozi durante il mese di novembre, mentre ho ancora in bocca il sapore di granita alla menta dell’estate, mi fa venire l’orticaria.

Poi con il passare dei giorni la situazione inizia a diventare ansiosa: bisogna pensare a quali regali fare, trovare il tempo e la voglia di andare a prenderli, si deve trovare una data ed un posto per la cena aziendale o della squadra di calcetto o di qualcos’altro, ci sono da allestire l’albero di Natale, il presepio e le decorazioni in giardino, intanto a lavoro il carico aumenta perchè si avvicina la fine dell’anno, ci si mettono pure le riunioni della parrochia, il tempo bon basta mai e l’unico desiderio che mi cresce nel cuore è quello di gridare:

BASTAAAA! NON VEDO L’ORA CHE ARRIVI IL 7 GENNAIO!!!

Ma il 7 gennaio non arriva subito, alla fine in qualche modo si riesce a star dietro a tutto e arriva il 25 dicembre.

QueenThank God it’s Christmas

Ma la cosa veramente strana, è che una volta: scartati i regali, mangiato l’inverosimile e lasciati passare i due giorni di festa, la serenità ritorna nei pensieri (probabilmente anche grazie alla pausa lavorativa), le luci e le decorazioni nelle strade, nelle case e nei negozi, quelle che a novembre mi facevano star male, sembrano brillare di un luce diversa, un po’ triste e malinconica, con la malinconia di una festa arrivata e già andata via, che non è durata abbastanza, che non ho saputo apprezzare, e destinata a tornare fra un anno,

a novembre,

con il sapore di granita estiva in bocca …


Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

A Venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto