Quando avevo 12-13 anni, o forse anche meno mi piaceva impossessarmi della TV e passare ore a vedere Video Music: LA rete con solo musica 24 ore su 24.

Durante i miei viaggi investigativi nella musica, mi capitò di imbattermi in un video in bianco e nero con una persona che “parlava” a tempo di musica:

 

Il video era proprio quello di “Drin drin”, pezzo di Jimmy Villotti che mi ha sempre “rapito” anche se non ho mai compreso del tutto il perché. Questo video mi spinse con il tempo a cercare, senza troppi successi, maggiori informazioni sul suo autore e su musiche simili.

Pian piano finii con l’ascoltare anche il jazz.

Provate a capire il mio sobbalzo quando mi è capitato di vedere su Facebook, l’invito a firmare una petizione per sostenere la musica Jazz, proposto “Il dottor Djembè” cioè la trasmissione radiofonica condotta da Bollani e Riondino in cui potete ascoltare musiche giocose e “seriose” come “L’ultima danza” cantata da Bobo Rondelli:

 

Vi invito quindi a visitare il sito: http://xiljazz.it/

e se volete firmare anche voi perché:

Tutta la musica è importante; tutta la musica è arte.
Il Jazz non solo è musica ed arte, ma è quella parte dell’arte dove è più presente la varietà: è l’unica musica in grado di accompagnare la visione di un quadro di Leonardo ma anche di una esposizione Pop di Andy Warhol.
Il Jazz è studio, è improvvisazione, è amore, è poesia, è quell’amico che non senti da tempo ma che puoi andare a trovare alle 2 di notte se ti serve aiuto: è un passo verso la perfezione di noi stessi.

Al prossimo venerdì.