Come molti di voi, pure io sono andato a votare alle ultime elezioni.

E come molti di voi, pure io non sono soddisfatto della situazione che stiamo vivendo.

Di recente, poi, ho letto delle frasi paurose, non nella loro globalità, ma per la chiusura a cui conducono.

Ad esempio:

Grillo pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui adesso il problema è Grillo?
Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent’anni.
Preferisco questi giovani di Grillo ad una classe politica dove si contano circa 150 indagati…
come mai voi giornalisti non pensate a questo?

Frase corretta, è impossibile non essere d’accordo con una frase come questa perché è vera. Negli ultimi anni abbiamo avuto una politica che spesso s’è fatta gli affari suoi, abbiamo avuto i furbi del quartierino, abbiamo avuto scandali di ogni genere e altre cose simili.

Questa frase come preambolo è emblematica del momento che stiamo vivendo, la conclusione invece mi atterrisce:

Ci sarà la rivoluzione? E allora ci sarà, va bene così

Io sono cresciuto ascoltando questa canzone:

e credendo nelle parole:

“L’evoluzione sociale non serve al popolo,
se non è preceduta da un’evoluzione di pensiero”

Cioè la necessità, che prima bisogna cambiare in meglio le persone, il loro modo di confrontarsi tra di loro, altrimenti ogni miglioramento che si potrà raggiungere è sempre in pericolo perché le persone che ne beneficiano sono rimaste con le stesse vecchie mentalità.

Detto questo, dato che mi pare che le vecchie mode e i vecchi pensieri non sono ancora spariti, mi vien da chiederti: Franco… per concludere la frase precedente con la rassegnazione alla rivolta, Franco… cos’è successo? Sbalzo di pressione? Colpa dell’animale che ti porti dentro?

Franco…spiegaci!

Al prossimo venerdì.