Il giorno 8 aprile 2013, è morta Margaret Thatcher, ex primo ministro inglese, prima donna a ricoprire quella posizione, soprannominata la “lady di ferro”.

Non stava simpatica a molti cantanti…

Per quanto mi riguarda, nei miei ricordi di ragazzo,  la Lady è legata all’attacco inglese delle isole Falkland, territorio inglese occupato da una spedizione militare argentina, e ad un gossip che la voleva innamorata di Mikhail Gorbaciov perché in un incontro ufficiale si presentò con una gonna più corta del solito… Sinceramente trovavo la cosa stupida allora e la trovo ancora adesso.

Però, la guerra delle Falkland e l’affondamento di un cacciatorpediniere britannico (forse sacrificato…), le fecero guadagnare la dedica del pezzo “How does it feel to be the mother of a thousand dead?” (Come ci si sente ad essere la madre di mille morti?”) della band Crass

Nello stesso periodo anche i Pet Shop Boys, “dedicarono” alla critica del “thatcherismo”, cioè ala linea politica che la Thatcher segui nei suoi tre mandati dal dal 1973 al 1990, il brano “Opportunities (Let’s Make Lots of Money)”

Altre “critiche musicali” le sono arrivate con il brano “The post war dream” (Il sogno del dopo guerra) dei Pink Floyd

e se il francese Renaud Séchan la critica con “Miss Maggie”

sarà un connazionale, l’inglese Morrissey a metterla sulla ghigliottina(!) “Margaret on the guillotine”

Mentre gli Iron Maiden, si sono sempre “limitati” a far apparire la Iron Lady (la lady di ferro) in alcune loro copertine e a farla uccidere dalla loro mascotte:

Nel mio piccolo ricordo invece che il cantante Boy George la fa “cantare” nel suo brano “No clause 28”, clausola contro i diritti degli omosessuali.

e che il suo volta compare nel video “Open your mind” degli U.S.U.R.A., in cui i volti di alcuni potente della terra si trasformavano in quelli di alcuni dittatori.

Arrivederci signora Thatcher, qualcosa mi dice che in qualche modo ci rivedremo; mentre per noi

Arrivederci al prossimo venerdì.