Pink FloydWish you where here

L’altro giorno sono stato messo in seria difficoltà.

Mi è stato chiesto di stilare una wish-list, l’elenco delle 20 cose che desidererei ricevere come regalo di compleanno.

Mi sono subito sentito in grande difficoltà.

Purtroppo le cose che desidero non si possono comprare.

Mi piacerebbero:
La fine della Eurodittatura ed il ritorno alla sovranità monetaria nazionale:

BaustelleIl liberismo ha i giorni contati.

La fine dei conflitti bellici, TUTTI i conflitti bellici, in tutto il mondo, che coinvolgono donne, bambini, vecchi, militari e civili.

Vinicio CaposselaLettere di soldati

Mi piacerebbe che noi esseri umani pensassimo a salvare noi stessi, mantenendo il pianeta in salute:

JamiroquaiEmergency on planet earth

Poi mi piacerebbe aumentare il mio reddito:

ABBAmoney money money

Insomma la mia wish list sarebbe molto simile a quella delle aspiranti Miss Italia:

Però: la giustizia sociale, l’ecologia, la pace nel mondo oppure un avanzamento di carriera non sono cose che si possono comprare, e non di possono mettere in una wish list.

Allora cosa chiedere?

Mi sembra di avere già tutto ciò che mi serve! e poi riempire una lista di 20 caselle mi è sembrato un lavoro molto arduo, ma ci ho provato, e quello che segue è il risultato del mio immenso sforzo:

L’ultimo album di Raphael GualazziHappy Mistake, dal quale vi propongo l’energetica: Don’t call my name

Che ne dite? a me lo stile di questo brano ricorda molto il miglior Terence Trent D’Arby per esempio con If you let me stay:
.

E non è la sola “contaminazione artistica” dell’album! vi consiglio vivamente di acquistarne una copia, poi se ne prendete una in più …..

Il secondo elemento della wish list l’ho pescato direttamente dai miei ricordi d’infanzia:

Da piccolo non capivo niente di calcio, non erano le imprese sportive di “Le roy Michelle” a farmi sognare.

La cosa che mi emozionava stava “all’esterno” del campione francese, ed era questa:

Ho sempre avuto una passione innata per le maglie da calcio, e quella bianconera mi ha sempre “scaldato il cuore”.

Quindi mi piacerebbe avere una maglia della Juventus. Ovviamente quelle degli anni ’70, ’80 non si trovano più in commercio, si tratta di “cimeli” per i collezionisti. Quella che mi piacerebbe avere è questa:

La divisa del campionato 2006/2007, molto simile a quella gloriosa di Paltini, Boniek, Cabrini, Scirea e compagni, anche se legata ad una pessima annata, quella della retrocessione forzata in serie B a causa dello scandalo calciopoli.

Poi ci sarebbe un’altra delle mie antiche e fortissime passioni: Il mondo dei Peanuts
null.
In questo caso accetterei volentieri: Libri, stampe, poster, DVD qualsiasi cosa che abbia a che fare con le “noccioline”, di Charles M. Shulz


The Piano GuysCharlie Brown Medley.
Poi

Basta, non sono riuscito e non riesco a pensare e desiderare nient’altro.

La mia wish list si ferma a 3 elementi, il 15% del totale. Non sono più capace di desiderare niente.

È un bene perchè vuol dire che vivo serenamente grazie a quello che posseggo gia?

È un male perchè senza desiderare niente la vita diventa più vuota e insignificante?

Non lo so, e non ho più voglia di parlarne.

Adesso vado a comprare la torta e le candeline, se voi volete venire alla festa potete passare per il negozio di dischi, quello di articoli sportivi e poi la libreria.

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.