Questo è il titolo dell’ultimo album del gruppo Elio e le storie tese.

Due risate in musica.

Oh! Che bello! Che bello! Che bello!

Un CD contenuto in una confezione di plastica! Sì, non ho sbagliato a scrivere! La confezione non è il solito cartonato, ma è quella confezione storica in plastica trasparente.

Il libretto, non con i testi delle canzoni ma con una spiegazione delle stesse, fa anche da copertina al lavoro e ci introduce in un mondo immacolato in cui il CD è bianco, l’immagine di copertina è la riproduzione di un muro bianco, tutte le immagini del libretto sono in bianco e nero, tranne dei piccoli simboli per le tracce e le foto degli Elii al Festival di Sanremo 2013. La quarta di copertina del libretto è ad aperta interpretazione.

Dentro il CD nel lettore e subito si viene ricevuti da uno spot in russo che forse reclamizza un disco sul Festival della canzone Italiana.

Diciamo subito che tra i pezzi migliori dell’album ci sono, appunto, le due canzoni presentate al Festival

“Dannati forever”

e “La canzone Monotona” con cui sono arrivati al secondo posto

e la canzone “speciale” che hanno scritto per il concerto del Primo Maggio dal titolo “Complesso del Primo Maggio”

Citazione a parte per “A Piazza San Giovanni” pezzo che Finardi ha cantato con loro al Primo Maggio.

Bella e molto “modugnosa” la canzone “Amore amorissimo” preceduta da un’introduzione di Fiorello che ne rivendica la paternità

Dedicata a tutti quelli che hanno un gruppo è “Il ritmo della sala prove”

Da questi brani si capisce come la musica, in pure stile Elio, sia pieno di richiami e sonorità che rimandano ad altro, che citano altro. Idem anche per il cantato.

Discorso particolare per il pezzo “Come gli Area”, che non solo presenta dei frammenti vocali di Demetrio Stratos, ma che sotto sotto, ti fa (ri)sentire e (ri)scoprire certe sonorità del gruppo

per inciso, il brano è introdotto da pezzo strumentale di quasi 3 minuti, “Reggia (base per altezza)”, suonato proprio da Ares Tavolazzi, Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli: cioè gli Area.

Gli altri brani del disco sono un po’ da scoprire, perché se un brano come “Luigi il pugilista”, la storia di un pugile miope che non viene mai colpito perché combatte con gli occhiali, si impone per la storia sconclusionata, abbiamo anche un pezzo come “Enlarge (your penis)”

che è tutto dedicato allo spam, cioè alle email indesiderata che ognuno di noi riceve.

Tutta da scoprire la sorpresa finale.

E ora VOTI!

Musica e testi: 6 e 1/2 .
Sempre bravi. Sempre divertenti. Purtroppo alcuni brani possono avere il gusto di “Lato-B” (non di sedere! Lato-B nel senso di seconda scelta! Non sapete che una volta i dischi avevano due lati?), e questo li penalizza e li fa sembrare dei ripescaggi da altri lavori. Forse complice anche il tempo passato dall’album precedente (Studentessi del 2008), che gli Elii hanno trascorso come gruppo musicale di diverse trasmissioni TV.

Packaging: 6 e 1/2.
Bello! Apprezzo il fatto di non avere sempre un’altra confezione di “cartone-delux” e trovo simpatico il libretto che spiega la “filosofia” dei brani al posto di riportarne i testi.

In definitiva:
Non rivaleggerà con il mitico “Album bianco” dei Beatles ma sicuramente non ci si annoia ad ascoltarlo e magari vi fa venire voglia di scoprire gli Area. Se siete fan del gruppo sicuramente l’avrete già acquistato, per gli altri un acquisto da valutare.

Al prossimo venerdì.