Lucio DallaL’anno che verrà

Ormai la posta elettronica è diventata un servizio utilizzato da tutti.

Quindi non devo stare a spiegarvi che l’indicazione “R:” oppure “Re:” che precedere l’oggetto di un messaggio, indica che si tratta della risposta ad un precedente messaggio.

Oggi ho deciso di rispondere, non ad un messaggio e-mail, ma ad un articolo di questo blog.

Per la precisione vorrei rispondere all’articolo di Antonio della scorsa settimana.

Antonio raccontava di quanto fosse pesante continuare a scrivere mentre stava vivendo alcuni problemi personali abbastanza importanti: la crisi, l’incertezza sul futuro, e problematiche varie rendevano e rendono sempre più difficile trovare qualche idea ed il tempo di ricercare video, notizie, informazioni e altro.

Io non posso che confermare le difficoltà di cui parlava Antonio, (a volte ne abbiamo discusso insieme, chiedendoci se fosse il caso di chiudere il blog) la vita diventa a volte si complica e trovare il tempo per scrivere articoli è sempre più difficile, poi vedendo che normalmente nessuno commenta nulla, viene proprio da domandarsi: “ma chi me lo fa fare”?

Qualche giorno fa stavo proprio riflettendo su questi argomenti, e intanto scorrevo a ritroso i vari articoli: quelli di quest’anno, quelli del 2012, del 2011, del 2010, …. e settimana dopo settimana “tornavo indietro nel tempo”, rileggendo quello che avevo scritto, e ricordando ciò che pensavo, i sentimenti che provavo, insomma tutto quello che ero io, tutto quello che era Antonio e forse … tutto quello che eravate voi, voi che magari leggete qualche articolo ogni tanto, senza mai far partire i video, oppure voi che siete capitati per caso su queste pagine, vi siete chiesti: “ma cos’è ‘sta roba” e poi ve ne siete andati.

Da quasi sei anni questo piccolo e insignificante blog registra, ogni settimana, le nostre e vostre emozioni e cerca di “concretizzarle” in musica, forse non ci riesce … ma ci prova.

Tutto questo “scorrere” mi ha fatto venire in mente il progetto everyday (di cui vi ho parlato in un articolo del 2010) del fotografo newyorkese Noah Kalina, che dall’11 gennaio 2000 si scatta una fotografia al giorno ed ha raccolto i primi 6 anni di foto in questo video pubblicato su youtube:

Recentement ho scoperto che a giungno del 2012 il progetto è stato aggiornato con un nuovo video:

Avete notato la differenza?

Il video del 2006 era accompagnato dall’ottimo brano di Carly Comando everyday, che la musicista aveva composto appositamente per Noah (i due erano una coppia) e che forse ricordate in alcuni spot della NBA

Mentre l’audio del video del 2012 è qualcosa di indefinibile, sembra il rumore delle pale di un elicottero che vola a bassa quota, e ogni tanto si sente un suono sordo e inquietante. Insomma: UNA SCHIFEZZA!!!

Avete visto cosa ha fatto la giusta musica al progetto di Noah Kalina? lo ha reso qualcosa di “leggendario”, mentre la sua assenza lo ha reso insipido e quasi insignificante.

Max GazzèUna musica può fare

L’ascolto del Venerdì è il nostro progetto “everyday”, segnare il tempo che passa, settimana dopo settimana, dopo settimana, e le settimane diventano mesi, e i mesi anni e gli anni ….

Quindi, anche se non ne avrei più tanta voglia, e nessuno legge e commenta gli articoli, credo sia importante continuare a registrare il tempo che passa mettendoci dentro un po’ di musica, e mi auguro che anche Antonio la pensi come me (intanto oggi ha pubblicato un bell’articolo)

A Venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto