Ovvero: superbreve storia della squadra ci cacio americana Cosmos, infarcita di canzoni.

Quando si parla d’America e di sport vengono subito alla mente prati solcati da uomini grossi come sequoie protetti da armature, giovanotti su monticelli di terra che lanciano palle curve verso battitori pronti a colpirle o uomini altissimi sospesi in area con una palla da mettere in un cesto. A nessuno viene in mente il calcio.

I New York Cosmos dovevano essere la squadra spettacolo che doveva far interessare tutta l’America anche al calcio, il soccer come lo chiamano loro.

Era formata da giocatori, o ex-giocatori, che firmavano per gli ingaggi spropositati che la squadra proponeva; era composta da campionissimi come Carlos Alberto, Neeskens, Beckenbauer, Cruijff, Wilson, Cabanas, Rijsbergen, Francisco Marinho, o come i due signori di questa foto:

 

 

uno è Giorgio Chinaglia, bandiera della Lazio, l’altro è Pelè, bandiera del calcio mondiale. Grazie a Pelè la Cosmos era in grado di riempire stadi con 77 mila persone, ma purtroppo la cosa non andò avanti per molto e la squadra nata nel 1970 chiuse i battenti nel 1985.

Di quel periodo, di una grande squadra nata come investimento, formata da campioni che dovevano solo richiamare spettatori, ci rimane la canzone “(I’m) Football Crazy”, cantata dallo stesso Chinaglia

un pezzo degli Squallor dal titolo “Il vangelo secondo Chinaglia”

ed una frase di “Mio fratello è figlio unico” canzone di Rino Gaetano

e una citazione nel film “Squadra antimafia” con Tomas Milian

 

Al prossimo venerdì.

Tomas Milian