Credo che poche cose siano peggio di aspettare un proprio caro all’ospedale.

Di recente, una persona a me cara, ha sottoporsi ad una visita medica un po’ delicata.

L’essere lì, in sala d’attesa e veder passare avanti e indietro persone che fisicamente stavano anche peggio di lei, mi dava l’affanno e mi preoccupava. Il pensiero ricorrente era sempre uno: …e se…

E per non terminare la frase mi distraevo guardando fuori dalla finestra, giocando ai videogiochi col cellulare rigorosamente in “Modalità Aereo”, facendomi trasportare dal rumore della persona che è rimasta chiusa in bagno e che chiede aiuto, e dalla musica della radio, Cesare Cremonini “I love you”

poi un po’ di chiacchiere con il vicino, il tempo che sembra non passare scandito dalle frasi della DJ, Jovanotti “Estate”

un’altra persona bloccata in bagno e ricordarsi che le frasi finali le hai già sentite anni fa in un’altra canzone di Jovanotti

 

Al prossimo venerdì.