Mmento Mori, ovvero:

Eh sì! Questa scena di 18 secondi, resa comica da un “impaurito” Massimo Troisi è il memento mori più famoso della storia. Noi oggi ci ridiamo sopra, ma una volta era una cosa terribilmente seria.

I memento mori era presenti in tutte le arti del medioevo, pittura, letteratura e naturalmente musica.

Di recente sono riuscito, con un po’ di fortuna a trovare questo, “Passacaglia della vita” di Stefano Landi:

Pezzo che ci immerge subito nell’atmosfera del medioevo ma che risulta molto orecchiabile e, devo dire, l’interpretazione di Marco Beasley gli dona un certo fascino.

Fascino, che trovo mancare nella versione di Angelo Branduardi:

che risulta essere un pezzo molto più “ossuto”, più duro, anche se presenta l’interessante ticchettio di fondo che ci ricorda che il tempo passa, anche mentre ci divertiamo, ci rilassiamo, cantiamo, ci avviciniamo sempre un po’ di più alla “Porta dello spavento supremo”

Franco Battiato ha inoltre fornito una sua rilettura, scritta assieme a Manlio Sgalambro, proprio di Passacaglia, e la potete trovare nel suo ultimo lavoro “Apriti Sesamo“, che ho recensito il 2 novembre 2012…

Naturalmente in questo caso il pezzo è molto più attuale, il testo è diverso, ma se ascoltiamo bene, ritroviamo alcuni elementi di entrambe le versioni precedenti.

Al prossimo venerdì.

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