Qualche tempo fa, vi avevo parlato del pezzo “Blurred Lines” e di come questa canzone avesse sollevato un polverone per colpa del video ritenuto maschilista visto che in esso si potevano “ammirare” delle ragazze mezze nude.

Grazie al dinamico Roberto, sono a proporvi la versione femminista dello stesso pezzo:

 

Devo dire che vedere rifatto questo video mi fa riflettere, ancora di più, quanto può essere forte l’utilizzo come oggetto, non solo della donna, ma anche dell’uomo, e quanto, in questo secondo caso, la cosa possa diventare soprattutto ridicola: perché nel tentativo di sottolineare quanto è resa oggetto una donna sostituendola con un uomo si rischia automaticamente la scimmiottata ridicola e priva di spunti.

Al prossimo Venerdì.