Arturo & KiwiIl polpettone

I simpatici Arturo e Kiwi ci hanno proposto un buon polpettone.

Non so voi, ma a me è venuta una gran fame! quindi ho deciso di mettermi ai fornelli e fare un bel MINESTRONE

Prima di mettere l’acqua sul fuoco passo un attimo sull’orto a raccogliere qualche primizia:

Degli hashtag (Beethoven li avrebbe chiamati diesis, io una volta li avrei chiamati cancelletti) belli freschi li prendo da: Blurred Lines di Robin Thicke

Poi prendiamo una serie di video pubblicati in diretta su youtube, dove un personaggio parla e “pontifica” dalla propria scrivania. Per esempio i Passaparola di Marco Travaglio

Travaglio è una buona scelta, ai suoi tempi raccoglieva molti utenti alla corte dei suoi video, ma era poco interattivo e parlava da solo per quasi un’ora.

Dove possiamo trovare un po’ di interazione? non mi ricordo più dove l’avevo vista.

Eccola! ho trovato l’interazione che serve!

L’idea dei Panpers, rispondere in diretta alle domande degli ammiratori, è molto più “social”!

Ci siamo, il minestrone è quasi pronto! manca una bella tastiera ed un dattilografo mirabolante:

Jerry LewisTypewriter

Ecco fatto! Il minestrone è servito:

Avete proprio visto bene. Matteo Renzi, l’attuale sindaco di Firenze e candidato alle primarie per l’elezione del segretario del Partito Democratico, ha deciso di farsi riprendere in diretta su youtube mentre risponde alle domande che arrivano al suo account su twitter #matteorisponde, e come vedete è davvero un asso con la tastiera!

A molti (spero) sarà sembrato uno spettacolo penoso, ma non è così.

E’ molto peggio che penoso, è pericoloso!

Quello che avete visto non è un pirla che pigia a caso i tasti della tastiera, tutta l’immagine e la comunicazione è abilmente studiata: Il sindaco di Firenze, che si è messo in testa di cambiare il paese, ha la presenza del “nipote che tutte le nonne vorrebbero avere”, è rassicurante e alla mano con le “maniche di camicia” e non ha l’aspetto del burocrate comunista (come Bersani o D’Alema). Inoltre pur mantendo i piedi saldi nei valori del PD si proietta nel futuro dimostrando abilità nell’uso del computer.

Insomma strizza l’occhio ai nonni che si ricordano della Resistenza, ai genitori che hanno fatto il ’68 ed ai figli che stanno tutto il giorno con il naso appiccicato allo smatphone.

Nei suoi discorsi è sempre costruttivo, mai veramente contro qualcuno e sempre propenso a dire: “dobbiamo fare le cose insieme” (così poi la reposabilità degli eventuali sbagli si condivide).

Ma alla fine il suo programma è molto simile a quello di Monti e Letta, fatto di “Più Europa”, “tagli agli sprechi” e “svendita dei beni dello Stato” (leggete questo articolo di Zibordi che parla del guru economico che sostiene il Renzi)

A questo punto vi lascio, vado a prendere qualcosa da mangiare a casa.

Mao – Chinese takeaway

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto