Raphael GualazziCalda estate (dove sei)


Ieri era venerdì e non avete trovato il mio articolo sul blog, quindi immagino che, come Raphael Gualazzi vi siate chiesti: DOVE SEI?

Purtroppo ieri non sono riuscito a pubblicare niente, è tutta una questione di

TEMPO

quello cantato da Jovanotti in Non m’annoio

oppure da Al Stewart in Time passengers

Purtroppo da molti giorni non riesco a trovare il tempo per dedicarmi a voi, sono assalito da tanti, troppi

Maledettissimi impegni come quelli cantati da Max Gazzè

Nonostante tutto però vi penso, e negli ultimi tempi sto scorrazzando in giro per la rete alla ricerca di un po’ di informazione degna di questo nome, soprattutto relativamente ai grossi problemi che sta vivendo il nostro paese.

In particolare ho scoperto il blog di un tizio che si fa chiamare Uriel Fanelli, molto esperto di informatica ma non solo,che parla molto di Europa, economia, moneta portando avanti tesi con le quali non mi trovo d’accordo, ma esposte con molta intelligenza e difficili da confutarte. Lo trovo a metà strada fra il fastidioso e lo stimolante, vi consiglio di tenerlo d’occhio come sto cercando di fare io.
E siccome si tratta di un nostro connazionale immigrato in Germania, e molto orgoglioso di questo esilio, gli dedico l’energetica Onda Calabra degli Il Parto delle Nuvole Pesanti per farli venire un po’ di nostalgia per “casa nostra”

Poi ho trovato il blog di un economista che mi sembra abbastanza preparato ed onesto, si tratta di Elido Fazi ed il blog si chiama: One euro economist, ed anche lui è finito nella lista degli “osservati speciali” che sto cercando di studiare.
A lui e alle sue idee Keynesiane dedico Il liberismo ha i giorni contati dei Baustelle

Adesso vi lascio, non ho tempo da perdere.

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.