Le feste sono passate da due settimane e sono solo un ricordo.

Forse vi siete già dimenticati cos’avete fatto il giorno di Natale, ma io sono abbastanza convinto che se ci pensate bene vi ricorderete di aver trascorso una parte del pranzo di Natale durante la quale, mentre eravate fisicamente con parenti e amici, anzichè condividere con loro il lieto tempo che avevate a disposizione, vi siete messi a: “chattare”, “twittare”, “whatsappare”, “messaggiare”, “facebookare” … con qualcun’altro.

Un po’ come se nel finale del musical Muppets Christmas Carol, attorno alla tavolata tutti gli invitati anzichè cantare e gioire insieme, si fossero messi ognuno a consultare “avidamente” il proprio smartphone (come avete visto nel video di apertura)

E non venitemi a dire che in realtà avete utilizzato le mirabolanti potenzialità del vostro “gingillo” per far commuovere la nonna, mandando i filmini sulla TV come ho visto nel (per me) patetico spot natalizio dell’iPhone:

E pensate che le cose non sono sempre andate così, infatti nel (ormai) lontano 1999 la superstar di Hollywood, Leonardo di Caprio, era disposta a rimanere in contemplazione della natura e dire di no allo smartphone:

Oggi invece, il protagonista del film sul naufragio più “titanico” della storia, cinguetta quotidianamente su twitter.

Evidentemente il desiderio di essere “2.0” e la mancanza dei milioni di Telecom lo hanno convinto a rinunciare a vivere in armonia con la natura.

Sempre Telecom, in uno spot di qualche anno dopo (2004), disegnava un futuro “magnifico e progressivo” facendoci riflettere su che mondo sarebbe oggi se “La grande anima” Mohandas Karamchand Gandhi avesse potuto comunicare il suo messaggio di: pace, uguaglianza e libertà attraverso i nuovi mezzi di comunicazione:

Purtroppo sono trascorsi 10 anni dallo spot, la potenza dei mezzi di comunicazione è aumentata esponenzialmente, ma non mi sembra di aver sentito riecheggiare nel web, nella blogosfera, fra i tweet, nei post di facebookl, nei video di youtube e da nessun’altra parte parole veramente comparabili con quelle di Gandhi.

Aveva proprio ragione Corrado Guzzanti:

Non so voi, ma io pur potendo disporre di strumenti dal contenuto tecnologico strabiliante come: computer, smartphone, tablet, ecc… e della più grande infrastruttura di comunicazione e condivisione che gli esseri umani abbiano mai avuto a disposizione, quando vedo il video di questo brano di Michael Jackson (Man in the mirror)

mi sento solo, soprattutto quando passano le immagini di Gandhi, Martin Luther King e Madre Teresa.

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti

Roberto